Anche la Regione sale a bordo con Andrea Mura
Dopo la denuncia del velista ieri un incontro e la promessa «Troveremo il modo di partecipare alla Vendée Globe»
CAGLIARI. A una settimana dal grido d'allarme lanciato da Andrea Mura, alla Regione qualcosa si muove sul fronte del progetto "Isola del vento”, che avrebbe dovuto finanziare le imprese oceaniche dello skipper cagliaritano che, poco dopo la partenza di una regata atlantica, si era visto negare un finanziamento già deliberato da parte dell'amministrazione regionale. Ieri, Mura ha avuto un incontro con l’assessore al Turismo Francesco Morandi, che già giovedì scorso aveva garantito "un adeguato sostegno al turismo attivo attraverso la vela dopo il ritiro di Luna Rossa".
«Ho trovato grande disponibilità da parte dell'assessore - dice il navigatore sardo –. Mi ha ribadito tutto il suo impegno per sostenere il progetto. Non è stata fatta distinzione tra la vecchia barca, Vento di Sardegna, e la nuova Imoca 60 che farà il giro del mondo in solitario, visto che è tutto collegato:cambia la barca ma il progetto, partito tempo fa, è sempre lo stesso».
La Regione sta cercando di imbarcarsi nella nuova campagna oceanica di Andrea Mura che, con Vento di Sardegna ormai al capolinea, è proiettato verso un'avventura senza precedenti: la Vendée Globe, in partenza nel 2016 dalla Bretagna. Ma per salire a bordo la Regione deve trovare il percorso giusto, rispettando la normativa. «L'assessore Morandi si è dimostrato molto sensibile - prosegue Andrea Mura -, riconoscendo la vela come un eccellente veicolo per la promozione della Sardegna. Ma bisogna far presto, perché il tempo è ristrettissimo: è scaduto il 12 luglio anche il termine per l'iscrizione alla Transat Jack Vabre, che salperà in ottobre da Le Havre e alla quale dovrebbe partecipare (penale, permettendo) anche l'Imoca 60. Ripeto, il dialogo e l'interesse da parte della Regione ci sono. Dovremo incontrarci ancora nei prossimi giorni».
Intanto, sabato la nuova barca, senza nome e senza grafica, verrà verniciata di un colore che lascia intravvedere il carbonio, con il quale è stata costruita. Il nuovo scafo uscirà dai cantieri Persico Marine di Nembro, Bergamo il 31 luglio per essere trasportato a Lorient, in Bretagna, dove dovrà essere sottoposto a una serie di test per essere certificata in attesa di solcare gli oceani.
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