La Nuova Sardegna

Sport

Segnali di risveglio per Nibali al Tour de France

Segnali di risveglio per Nibali al Tour de France

PLATEAU DE BEILLE. Joachim Purito Rodriguez concede il bis; Chris Froome continua a controllare serenamente i diretti avversari mentre Vincenzo Nibali tiene il passo degli altri big, dimostrando che...

2 MINUTI DI LETTURA





PLATEAU DE BEILLE. Joachim Purito Rodriguez concede il bis; Chris Froome continua a controllare serenamente i diretti avversari mentre Vincenzo Nibali tiene il passo degli altri big, dimostrando che forse il peggio è alle spalle.

Questi in sintesi gli spunti principali della dodicesima tappa del Tour de France 2015, la terza e ultima di quest’anno lungo i Pirenei, ovvero la Lannemezan-Plateau de Beille, di 195 km, funestata dalla pioggia. Sulla cima che ha incoronato Marco Pantani nel 1998, lo spagnolo della Katusha, che aveva già vinto la terza frazione (quella con arrivo sul muro di Huy), si è imposto grazie a un’azione solitaria, precedendo al traguardo il danese Jakob Fuglsang (Astana), secondo a 1’12”, e il francese Romain Bardet (AG2R La Mondiale), terzo a 1’49”. La maglia gialla, il britannico Froome (Sky), ha risposto colpo su colpo agli attacchi dei diretti concorrenti per la leadership assoluta, giungendo all’arrivo a 6’50” da Rodriguez assieme ai migliori della classifica generale, ovvero Quintana, Contador e Valverde, van Garderen, il compagno di squadra Thomas e il siciliano Nibali, che ha dato confortanti segnali di ripresa.

Il campione d’Italia ha guadagnato due posizioni nella graduatoria assoluta, rientrando nella top ten (ora è nono). Nibali ha scavalcato il francese Warren Barguil e l’olandese Bauke Mollema; contestualmente ha recuperato molto tempo sull’altro olandese Robert Gesink e sul francese Tony Gallopin, rispettivamente settimo e ottavo assoluti. Pressochè invariati invece i distacchi nella top 6: l’unico che ha guadagnato un secondo è stato Valverde. A braccetto, al contrario, Froome, van Garderen, Quintana, Thomas e Contador.

Dopo il silenzio stampa di ieri, intanto, Nibali, trionfatore nella Grande Boucle dello scorso anno, è tornato a parlare. «Le sensazioni sono un pò migliori rispetto agli altri giorni ma ho tenuto più con la testa che con le gambe». E il suo agente Alex Carera ha smentito quanto riportato dalla stampa spagnola, in merito ad un imminente divorzio con l’Astana.

La giornata era stata aperta dal commovente ricordo di Fabio Casartelli, morto vent’anni fa, durante il Tour del 1995, a seguito di una caduta lungo la discesa del Colle di Portet-d’Aspet, affrontata ieri dalla carovana gialla.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative