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I 70 anni di Petrucci: «Non mi fermo mai»

«La sfida di oggi è portare il basket a Rio e sostenere Malagò nella richiesta delle federazioni di non essere inserite nell’elenco Istat, che significherebbe un taglio di risorse che andrà a colpire,...

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«La sfida di oggi è portare il basket a Rio e sostenere Malagò nella richiesta delle federazioni di non essere inserite nell’elenco Istat, che significherebbe un taglio di risorse che andrà a colpire, ad esempio, il 50% delle spese per gli arbitri. Io guardo solo al futuro, il passato non serve più a niente». A dirlo, in un’intervista alla «Gazzetta dello Sport», è il presidente della Federbasket italiana, Gianni Petrucci, che ha compiuto ieri 70 anni. «Il segreto? Non fermarsi mai e aver cambiato spesso: Coni, calcio, basket e ci metto anche essere il sindaco di San Felice Circeo, dove mi sono messo alla prova fuori dallo sport - dice l’ex numero 1 dello sport italiano -. Le persone monotematiche non mi piacciono, ho cambiato tanto nei ruoli più popolari del Paese. Il potere non logora e chi dice di non volerlo è perchè non è riuscito ad ottenerlo». Secondo Petrucci lo sport italiano «è in un momento difficile, ma i dirigenti italiani sono veramente bravi. Nella corsa all’Olimpiade di Roma 2024, la grande forza dell’Italia è che nessun Paese ha un Comitato Olimpico forte come il nostro».

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