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L’Usinese richiama mister Salaris

L’Usinese richiama mister Salaris

Promozione. Il nuovo presidente Gavino Nieddu: «Ha sposato il progetto, farà una grande squadra»

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USINI. Poche parole molti fatti: così l’Usinese vuole affrontare la prossima stagione calcistica. La squadra rossoblù parte senza grosse ambizioni, preferisce stare con i piedi per terra, ma allo stesso tempo non vuole stare a guardare. Nel limite delle possibilità - soprattutto economiche - si sta cercando di mettere in piedi una squadra competitiva capace di ben figurare nel campionato di Promozione. La prima mossa è stata la scelta unanime della dirigenza del nuovo presidente. A guidare la società è stato chiamato Gavino Nieddu, 56 anni, imprenditore sassarese, da 38 anni lavora nel settore delle pavimentazioni industriali. Un incarico accettato con grande entusiasmo ma anche con senso di responsabilità. Nieddu sarà supportato dal presidente onorario, Tonino Derosas; dai vice presidente Sandro Ezza, Gigi, Chessa, Pero Tanca; dal cassiere Antonio Campus; dal segretario Salvatore Cuccuru; dalla segretaria amministrativa Piera Fenu e dai dirigenti Salvatore Solinas, Massimo Nieddu, Alessandro Marras, Billia Chessa, Tore Scanu, Massimo Cuccuru, Gavino Piras, Piero Nughes, Italo Uleri, Piero Farris, Antonio Colombo, Giuseppe Virdis, Antonio Salalris, Antonello Porqueddu, Giovanni Canu, Franco Fadda, Antonio Virdis. «Un doveroso ringraziamento va a tutta la dirigenza che mi ha scelto per guidare la società – ha così esordito il neo presidente –. Ho accettato con tanto entusiasmo questo incarico, lo stesso che trasmetterò alla squadra e a tutti i giovani. Per me questa è una scommessa che porterò fino in fondo nel miglior modo possibile, ci tengo specialmente perché in questi ultimi anni in veste di dirigente si è creato un legame forte con gli usinesi e chiedo in modo particolare a loro di supportarmi e supportare la squadra affinché si ritorni al campo e ad amare la squadra e colori del proprio paese».

Quali sono gli obiettivi per il prossimo campionato?

«Vogliamo partire senza grandi ambizioni, ci piace volare basso, non vogliamo spaccarci né la testa tanto meno le casse. Ogni acquisto sarà ponderato senza affrontare spese scellerate. Puntiamo ad allestire una squadra competitiva che riesca a ben figurare, con giocatori che riescano a farci fare il salto di qualità, come è nello stile dell’Usinese che negli ultimi anni ha raggiunto traguardi importanti».

In panchina avete richiamato Peppone Salaris con cui avevate interrotto il rapporto a dicembre.

«Preferisco non parlare del passato. Conosciamo bene la serietà di Peppone Salaris, sappiamo quanto vale. Ha risposto alla nostra chiamata con grande signorilità, ha sposato subito il nostro progetto senza alcun problema. Abbiamo preferito lui perché ha delle grandi qualità sia tecniche che umane, è giovane con tanta esperienza alle spalle e senza dubbio contribuirà a fare grande l’Usinese. Non dimentichiamo che Peppone è di Usini è nato e cresciuto nell’Usinese e contribuirà a creare entusiasmo in tutta la tifoseria».

Franco Cuccuru

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