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Nove caselle rimaste vuote, non si esclude una riduzione

SASSARI. Sono soltanto 51, al momento, le squadre iscritte al campionato di Lega Pro. Ne mancano 9 (anzi 10 perché il Parma ripartirà dalla D e lascerà libero il posto al Brescia, retrocesso dalla B)...

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SASSARI. Sono soltanto 51, al momento, le squadre iscritte al campionato di Lega Pro. Ne mancano 9 (anzi 10 perché il Parma ripartirà dalla D e lascerà libero il posto al Brescia, retrocesso dalla B) per completare il format di 60 previsto per la terza serie nazionale. È il risultato del malessere che ha colpito tante società alle prese con insuperabili difficoltà finanziarie. Così non hanno presentato domanda di iscrizione Barletta, Castiglione, Grosseto e Monza. Si sono iscritte ma sono state respinte dal Consiglio Federale per irregolarità varie Paganese, Real Vicenza, Venezia, Reggina, Varese. E fa sensazione constatare che quattro di queste società (Varese, Monza, Venezia e Reggina) hanno militato in passato in Serie A. Per completare il format saranno dunque necessari i ripescaggi anche se il commissario straordinario della Lega Pro Tommaso Miele ha detto che non sarà un dramma se i tre gironi non saranno composti da 20 squadre. E non è detto che sarà facile effettuare i ripescaggi. Infatti, le società interessate dovranno fare i conti col versamento di un contributo a fondo perduto di ben 500mila euro. Una somma importante che sta scoraggiando molti anche perché va aggiunta ai 600mila euro della fidejussione. Le regole dei ripescaggi prevedono che siano effettuati per metà con squadre retrocesse dalla Lega Pro e per metà da squadre della Serie D. Al momento sembra che interessate ai ripescaggi siano l’Albinoleffe e il Pordenone retrocesse dalla Lega Pro e Seregno, Taranto e Altovicentino dalla Serie D. Bisognerà attendere il 27 luglio per sapere quante società chiederanno di essere ripescate. Difficilmente il format sarà quello previsto, quindi sembra scontato che i tre giorni di Lega Pro non saranno a 20 squadre. Senza dimenticare, peraltro, che la giustizia sportiva potrebbe a sua volta modificare gli organici.

Ipotizzare oggi la composizione dei tre gironi è praticamente impossibile. Tutto dipenderà, appunto, da quale zona geografica proverranno le eventuali ripescate. E’ possibile che il Consiglio Federale possa essere costretto a ratificare gironi composti da un numero di squadre differenti. (d.d.)

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