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Cossu sempre più lontano la bandiera si ammaina

Cossu sempre più lontano la bandiera si ammaina

CAGLIARI. Mentre l’attaccante Giannetti, causa nulla osta che ancora non arriva dallo Spezia, oggi vedrà i compagni contro il Calangianus dalla tribuna della “Stadio del vento”, in casa Cagliari si...

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CAGLIARI. Mentre l’attaccante Giannetti, causa nulla osta che ancora non arriva dallo Spezia, oggi vedrà i compagni contro il Calangianus dalla tribuna della “Stadio del vento”, in casa Cagliari si ha una certezza quasi matematica: Andrea Cossu non farà parte del gruppo che cercherà di vincere la B per issarsi rapidamente in A.

Dopo Daniele Conti e Francesco Pisano, un’altra bandiera rossoblù che si ammaina. Nulla di nuovo se non un’altra puntata di storia di sport e di uomini. Il trequartista, che ha al suo attivo 246 presenze e 12 reti con la maglia rossoblù, ha saltato l’appuntamento per la firma del contratto dopo aver ritenuto insoddisfacenti le proposte del Cagliari. Da quel che trapela, un accordo basato sulle cifre percepite lo scorso anno. Dunque, per nulla penalizzante, tenuto conto della categoria inferiore e dell’avanzare dell’età.

In sintesi, la volontà per averlo a bordo è stata chiara fin dal via. Il colloquio di lunedì sera tra Cossu e il direttore sportivo rossoblù Stefano Capozucca non ha e non poteva sortire effetti positivi per il riavvicinamento tra fantasista e club. Peccato.

Ma il retroscena è ghiotto e riporta ai giorni, tra l’8 e il 12 luglio, precedenti il pre ritiro di Asseminello. Il Cagliari, con un accordo sancito da Giulini e Rastelli, ha fissato una dead line rigida: il nuovo corso si apre solo con la rosa, eccetto i nuovi, che prende parte al ritiro dal primo minuto. La filosofia è semplice: costruire al meglio e fin dal via un gruppo solido, allargato, coeso e capace di soffrire per 42 partite.

Da qui, le tavolate multiple e la cura dei dettagli, anche negli spostamenti e nelle altre attività in corso ad Aritzo. Ovvero, è impossibile immaginare un dietro front del club. Dall’addio di Cossu ai movimenti sottotraccia del diesse. Ieri, Capozucca ha proseguito il pressing sotterraneo su più fronti. Innanzi tutto, il club dei quattro mori ha la Juventus nel mirino. Sul tavolo un trio bianconero: la punta Cerri (19 anni, ex Lanciano), e i centrocampisti Buchel (austriaco, classe ’91, era a Bologna) e Tello (colombiano, ’96). L’idea è basata su un assioma: il d.s. Capozucca tratta con Marotta e Paratici, uomini mercato della Vecchia Signora intenti a opzionare il ghanese Donsah.

Il risultato? Entro la settimana se ne saprà di più. Intanto, occhio alla giostra. In uscita si segnalano Capello, Cragno e Benedetti. In uscita si riparla di Greco, Mesto e Masiello. Per tutti, nel caso, c’è tempo. (m.fr.)

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