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Formenti resta un altro anno a Sassari

di Roberto Sanna
Formenti resta un altro anno a Sassari

Ufficializzata la conferma dell’esterno lombardo, ora il gm Pasquini va a caccia di una guardia e soprattutto dei lunghi

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SASSARI. E qualcuno rimane. Matteo Formenti giocherà un altro anno a Sassari e potrà indossare lo scudetto che ha appena conquistato. La Dinamo ieri ha ufficializzato l’accordo con l’esterno di Desio, che diventa così il terzo “reduce” della stagione del triplete insieme a Devecchi e Sacchetti. Con lui il pacchetto degli italiani è quasi completo, dato che lunedì c’è stata la firma di Lorenzo D’Ercole e quindi manca ancora il quinto elemento. Nel roster mancano anche pezzi pregiati: la guardia titolare, il numero 4, il numero 5, il cambio dei lunghi. E questa settimana, che vedrà il rientro da Las Vegas del general manager Federico Pasquini, potrebbe smuovere le acque.

Bentornato Matteo. Quella di Formenti è stata una bella storia di sport. In estate aveva detto addio a Brindisi coi gradi di capitano, poi era rimasto a spasso e in attesa di un contratto si teneva in allenamento a Biella con la squadra di Legadue. All’improvviso, in novembre, la telefonata di Pasquini e l’accordo con la Dinamo che cercava un italiano al posto di Tessitori. Un esterno per un lungo, sembrava una soluzione assurda, per di più in una squadra dove quel ruolo sembrava sovraffollato. Invece Matteo Formenti ha saputo cogliere l’occasione, si è inserito nel gruppo, ha portato impegno in allenamento e soprattutto la capacità di rendersi utile ogni volta che Meo Sacchetti lo gettava in campo. In assoluto il suo momento migliore è stato durante i quarti di finale dei playoff contro Trento, quando ha saputo fermare l’Mvp e capocannoniere del campionato Tony Mitchell. La sua difesa è stata fondamentale da gara2 in poi per ribaltare una serie che sembrava compromessa, da quel momento in poi è stato un altro Banco.

Il quinto elemento. Ci sono già Devecchi, Sacchetti, Formenti e D’Ercole, tutti con un ruolo definito. Ne manca uno e sarà il quarto lungo, ormai siamo al momento decisivo e l’alternativa sembra essere tra il capitano Manuel Vanuzzo e Nika Metreveli. Su Vanuzzo non ci sono state comunicazioni ufficiali, su Metreveli tante voci di mercato e a questo punto una sua firma escluderebbe il capitano. Il quale avrebbe espresso il desiderio di chiudere con una stagione “vera”, in campo, ma in questa Dinamo non ci possono essere certezze. Il contratto con Trapani è sfumato e l’arrivo in Sicilia di Demian Filloy ha chiuso il discorso, non è nemmeno escluso che alla fine possa restare.

I pezzi grossi. Mancano tre quinti dello starting five e il cambio dei lunghi: la nuova Dinamo è ancora lontana dall’essere confezionata, anche se Haynes, Stipcevic ed Eyenga sono sicuramente giocatori di alto livello e questo significa che gli standard abituali verranno mantenuti. Anche la questione dei passaporti non è secondaria, la Dinamo ha scelto il 3+4 e finora ha firmato tree giocatori con lo status di comunitario, quindi può ancora scegliere un comunitario e tre extracomunitari. E in questo senso la firma o meno di David Logan, che ha il passaporto polacco, può innescare diverse operazioni. Per di più il reparto lunghi è ancora tutto scoperto e prima di arrivare alle firme bisogna anche capire che giocatori firmare in base proprio al passaporto: con il sì di Logan saranno tre extracomunitari, un no potrebbe portare una guardia americana e quindi un lungo col passaporto comunitario.

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