Il Tour arriva sulle Alpi e Nibali promette: «Attaccherò Froome»
PARIGI. Il 102/o Tour de France di ciclismo entra oggi nella fase cruciale, con Chris Froome in maglia gialla e quel che resta dei tre moschettieri Quintana, Contador e Nibali, sempre al suo...
PARIGI. Il 102/o Tour de France di ciclismo entra oggi nella fase cruciale, con Chris Froome in maglia gialla e quel che resta dei tre moschettieri Quintana, Contador e Nibali, sempre al suo inseguimento, a debita distanza: a 3'10” il primo, a 4'23” il secondo e addirittura a 7'49” il campione uscente.
Smaltito il secondo e ultimo giorno di riposo, rimangono quattro tappe da incubo, prima della passerella parigina di domenica, tre delle quali con arrivi in salita. E che salite! Da domani a sabato, infatti, verranno scalate le Alpi e ci sarà poco spazio per strategie, tattiche e quant'altro; andrà avanti solo chi pedala.
Tutti contro Froome, che finora non ha mollato neppure un centimetro e del quale ieri il Team Sky ha reso noti i dati dopo le insinuazioni sul doping. Vengono smentiti i dati del medico francese Pierre Sallet, che aveva parlato di prestazioni «assolutamente abnormi e aveva citato dati di 7.04 watt per chilogrammo». Dopo l’annuncio dei dati Froome ha commentato così: «Non so se questi numeri serviranno a risolvere tutto ma di certo mi sento parte di una squadra che sta cercando di essere il più trasparente possibile».
E Nibali? «Sto meglio e soprattutto le gambe adesso girano bene. Se ci sarà l’occasione per attaccare e piazzare un colpo, mi piacerebbe vincere una bella tappa; ma voglio anche risalire la classifica generale e migliorare la mia posizione. La squadra sta crescendo» ha continuato Nibali. Il podio di Parigi? Io sto bene, sono fiducioso e voglio ottenere il massimo. Il podio comunque è molto lontano ma non impossibile. Bisogna cogliere l’occasione giusta».
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