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Il Cagliari di luglio, una macchina da gol

di Roberto Muretto ; di Roberto Muretto
Il Cagliari di luglio, una macchina da gol

Ben 23 reti al Calangianus nella seconda uscita stagionale

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INVIATO AD ARITZO. Doveva essere un test più severo per il Cagliari quello col Calangianus (Eccellenza). Ma la squadra giallorossa ha resistito poco più di un quarto d'ora prima di capitolare, per poi subire una goleada (23-0; 10-0 il primo tempo). Pochi allenamenti e il fatto di essere arrivati ad Aritzo solo pochi minuti prima di scendere in campo, hanno condizionato la prestazione della squadra allenata da Sassu. I rossoblù non hanno avuto "rispetto" degli avversari, infilzandoli a ripetizione, ma soprattutto esprimendo un gioco fatto di scambi in velocità, pressing asfissiante che comincia dalla trequarti, sfruttando le corsie e l'abilità degli attaccanti. Capello (sette gol) e Melchiorri (tripletta nella prima frazione), poi Sau, Farias (sei centri) e ancora Capello nel secondo tempo, hanno finalizzato la mole di gioco prodotta da una squadra che non si ferma mai e sembra non conoscere tempi morti. In evidenza Pisacane, che ha percorso decine di volte la corsia di destra, buone indicazioni anche da Fossati (gran gol su punizione e tante verticalizzazioni), Joao Pedro (ottime giocate di prima nella posizione di trequartista) e dal giovane Deiola, autore di una rete e due assist vincenti. Conferme per Sau e Di Gennaro che hanno già una buona intesa.

Maltempo. Una violenta grandinata ha ostacolato il viaggio del Calangianus verso Aritzo. La squadra gallurese è stata costretta a fermarsi per quasi un'ora, raggiungendo lo "Stadio del Vento" poco dopo le 18. L'Amichevole è cominciata con oltre 30' di ritardo e i tanti tifosi presenti hanno ingannato il tempo bevendo qualche bibita fresca e facendo la fila per la "carapigna", un sorbetto al limone rinfrescante. Un sollievo in un pomeriggio cominciato con un acquazzone e finito con il cielo aperto e un caldo pungente.

La partita. Dopo un quarto d'ora di studio, il Cagliari ha premuto il piede sull'acceleratore e spedito alle spalle del portiere Murgia una quantità industriale di palloni. Ha cominciato Deiola con un delizioso pallonetto, poi sono arrivate altre marcature molto belle come quelle di Fossati e Capello. Ma anche Melchiorri che in area di rigore sa sempre farsi trovare al posto giusto. Nel secondo tempo, Rastelli ha fatto giocare tutti gli altri (Storari e Ceppitelli ai box per piccoli fastidi), sono rimasti in campo Capello, Deiola (dopo 16' sostituito da Donsah) e Barreca (al 20' al suo posto è entrato Murru). Il ritmo è addirittura aumentato (sei reti in 13') e anche la qualità in campo con Di Gennaro che ha segnato un gol capolavoro: due sombreri, tiro al volo che si insacca sotto la traversa. Una giocata che da sola vale i dieci euro pagati dai circa mille supporter presenti. A bersaglio anche il beniamino locale Marco Sau, imprendibile per i difensori di un Calangianus a cortissimo di preparazione. Segnali positivi da verificare contro avversari con uno spessore tecnico diverso.

La festa. Hanno fatto tardi ieri i giocatori del Cagliari e forse proprio per questo Rastelli ha concesso una mattinata di riposo. La squadra è stata presentata nella piazza di Aritzo davanti a una nutrita cornice di appassionati. Una bella serata, condita dall'entusiasmo senza freni di tifosi che stanno dimostrando un affetto incredibile verso la squadra rossoblù. Quasi un'anomalia dopo una retrocessione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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