Tiro a volo, l'ozierese Luigi Lodde si conferma campione europeo dello skeet
Sangue freddo e occhio di falco per la medaglia d'oro a Maribor: «Dedico la vittoria alla mia famiglia e a mio nonno, morto quindici giorni fa»
SASSARI. Serviva sangue freddo e lui lo ha scovato, nonostante il caldo torrido. Serviva l’occhio di falco e lui lo ha trovato, nonostante le lacrime spese di recente per la morte del nonno. Serviva qualcosa di più e lui nei momenti che contano ce l’ha sempre.
E’ cresciuto, continua a crescere e non vuole fermarsi Luigi Lodde, che ieri sulle pedane di Maribor, in Slovenia, si è confermato campione europeo dello skeet, doppiando l’oro conquistato lo scorso anno a Sarlosputza, in Ungheria.
L’ozierese del Gruppo sportivo Esercito martedì aveva conquistato di prepotenza la vetta della classifica provvisoria con due 25/25 nelle prime due serie e un 24 nella terza. Qualificato alla semifinale con il miglior punteggio, 123/125, il sardo che ha fatto sognare l’isola con il quinto posto ai Giochi olimpici di Londra ieri ha centrato l’obiettivo gold match dopo un lungo ed estenuante spareggio.
Medaglia medaglia!
Posted by Luigi Lodde on Giovedì 23 luglio 2015
Nel giro conclusivo al termine dei 15 piattelli di semifinale ben 5 tiratori si sono infatti trovati a pari merito con 15/16, e Luigi Lodde è approdato al match più prestigioso con +12 insieme al greco Efthimios Mitas.
Testa a testa con occhi e nervi tesi, e il sangue da freddo a ghiacciato. Un duello di altissimo livello, portato avanti in assoluto equilibrio fino al dodicesimo piattello, poi un errore del greco ha lanciato la rincorsa dell’azzurro che non ha più sbagliato e si è messo al collo l’oro con un perfetto 16/16.
“Sono felicissimo – ha detto Luigi Lodde appena sceso dalla pedana –. Ho passato un periodo molto pesante, sia dal punto di vista agonistico che da quello personale, che è culminato con la perdita di mio nonno poco meno di 15 giorni fa. A lui e a tutta la mia famiglia dedico questo risultato. Ho lavorato tanto per ottenerlo, lavorando duramente in allenamento malgrado le difficoltà e il caldo pesantissimo degli ultimi giorni, ma alla fine ce l’ho fatta e ne sono fiero”
Sul podio insieme a Lodde e Mitas, argento e carta olimpica, anche il danese Jasper Hansen, medaglia di bronzo grazie al pesante 16 a 11 rifilato al francese Eric Delanuay, che si è però consolato con la seconda carta olimpica in palio. La terza è andata all’ucraino Mikola Milchev.
«E’ stata una gara difficile, ma abbiamo confermato il predominio della scuola italiana – ha commentato il direttore tecnico Benelli –. Una doppia riconferma che mi fa molto piacere per Luigi».
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