Formula1, in Ungheria si corre per la vittoria e per ricordare Bianchi
BUDAPEST. Hamilton o Rosberg, la Mercedes è pronta a mettere l'ennesimo sigillo. Ma in Ungheria la pista è tutta per Jules Bianchi: il ricordo del pilota della Marussia, scomparso il 17 luglio dopo...
BUDAPEST. Hamilton o Rosberg, la Mercedes è pronta a mettere l'ennesimo sigillo. Ma in Ungheria la pista è tutta per Jules Bianchi: il ricordo del pilota della Marussia, scomparso il 17 luglio dopo nove mesi di coma seguiti all'incidente dello scorso anno a Suzuka, attraversa paddock e box senza distinzione di colore, perché a Budapest domenica nel Gp che manda in vacanza per qualche settimana il mondiale di Formula 1 si corre per Jules. 'Never forget' e ancora #JB17 campeggia sui caschi dei piloti del Circus, che dopo le lacrime al funerale a Nizza e l'annuncio del minuto di silenzio che precederà il via, hanno dedicato il week end di gara al giovane francese. Anche l'Hungaroring riproporrà la sfida casalinga delle Mercedes, con Lewis Hamilton leader della classifica iridata in vena di allunghi, e il compagno di squadra Nico Rosberg a caccia del colpo per avvicinare la vetta. «Ha 17 punti in più - dice Rosberg parlando del britannico - e questo non mi piace. Ma sono pochi e io ottimista, perché la classifica può cambiare velocemente. Spero di recuperare e piazzarmi davanti». Nella ormai consueta contesa in casa Mercedes si inserisce la Ferrari, che cerca un varco per fare qualche passo avanti in termini di prestazione e classifica. Raikkonen, che a Budapest si gioca parte delle sue chance di restare in futuro in Ferrari, fa un bilancio in chiaroscuro di questa prima parte di stagione. «Non è stata ideale, ma rispetto all'anno scorso non si può dire neppure un disastro, anche se non siamo riusciti a ottenere i risultati sperati». Decisamente più «positivo» il bilancio di Sebastian Vettel: «La partenza di stagione è stata fantastica, sapevamo che c'era un team molto difficile da battere, in qualche caso ci siamo riusciti. Il progetto continua e sono fiducioso».
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