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Touran, nuova formula monovolume

di Ilaria Salzano
Touran, nuova formula monovolume

La “familiare” Volkswagen sempre più crossover. Crescono connettività e spazio. Ecco tutte la novità

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Per la Volkswagen è l’addio definitivo al concetto di vecchia monovolume. Dopo il debutto della Sportvan – che ha sostituito la Golf Plus – (cinque posti), e l’ingresso della nuova Sharan (sette), ora anche Touran (cinque più due) arriva sul mercato con una formula innovativa, per reggere il confronto con la concorrenza più spietata, dall’Espace di Renault, Mpv con stile da crossover, alla Ford C-Max con un tre cilindri 1.0 sotto il cofano.

«Qui troverete almeno 50 nuovi motivi per salire a bordo – dice Andrea Alessi, direttore Volkswagen Italia – adesso non siamo solo al passo con i tempi, ma anche i primi nel segmento sotto tanti aspetti».

Largo, innanzitutto, alla connettività. Se questa auto ora è pronta davvero ai grandi viaggi – la capacità del bagagliaio con cinque persone sopra è di 743 litri, il più ampio della categoria – pure chi guida deve esserlo, in tutto comfort e sicurezza: arriva l’integrazione totale dello smartphone del conducente, e per gli ospiti, grazie al Car-net, una connessione wi-fi fino a sette dispositivi. Qui, con un’app da scaricare, cellulari e tablet diventano come telecomandi, potendo così scegliere, anche dalla terza fila, la musica, il tragitto da fare, ma anche i parcheggi in zona, i distributori più convenienti.

Viene da chiedersi: «Che il viaggio tutti insieme per i tedeschi sia dietro uno screen?». No, anzi. Con la vettura più lunga di 13 cm (il passo aumentato di 11) e un abitacolo più grande – Touran è stata riprogettata sulla piattaforma Mqb, il pianale della Golf per capirci – la Volkswagen inserisce altoparlanti e vivavoce, in modo tale che il guidatore possa parlare con i passeggeri sul retro come fossero accanto… utile soprattutto se si gira con bambini a bordo. La casa, inoltre, per incrementare la tranquillità dei genitori al volante, pensa a un sistema video adatto specialmente alle lunghe distanze: con Cam-Connect si può collegare la propria GoPro al monitor centrale e visualizzare cosa succede dietro. Geniale per quegli automobilisti apprensivi che orientano addirittura in malo modo lo specchietto retrovisore.

All’interno, sul fronte della sicurezza, si arriva fino a nove airbag, c’è il sistema proattivo di protezione degli occupanti, che chiude i finestrini e pretensiona le cinture in caso di pericolo, e di serie tra le prime del segmento la frenata anti collisione multipla, in grado di rallentare il veicolo fino a 10 km/h dopo l’urto. Laddove nei viaggi sicuri rientrino anche le vacanze, inoltre, il trailer assist per il rimorchio: un primato assoluto.

Touran, pensata per chi ama macinare chilometri – di serie il rilevatore di stanchezza del guidatore – in concessionaria a settembre, potrà essere equipaggiata con il parco 1.6 Tdi Start & Stop da 110 Cv (cambio Dgs) – consumi dichiarati fino a 4,1 l/100 km e 109 gr di anidride carbonica – anche in versione 150 Cv (manuale/Dgs), o con il 2.0 Tdi da 190 Cv (Dsg). Chi opta per il benzina invece troverà solo il 1.2 Tsi da 110 Cv (manuale). I prezzi partono da 24.500 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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