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«Arriverà un giocatore importante»

«Arriverà un giocatore importante»

Il punto sulle strategie biancoblù con l’aiuto allenatore Massimo Maffezzoli

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SASSARI. Vacanza sì, basket anche. Massimo Maffezzoli, rientrato ieri in Italia, è riuscito a conciliare l’utile e il dilettevole. Da fresco campione d’Italia il veronese, che con Paolo Citrini assiste coach Meo Sacchetti alla Dinamo, ha scelto di rispondere a un invito dagli Stati Uniti.

«C’ero andato due anni fa come istruttore in un suo camp – racconta Maffezzoli, alla terza stagione in biancoblù –, ma ora sono tornato da Peter Ezugwu per una vacanza. Tiene ancora molto alla Dinamo, era felice per le imprese della nostra stagione».

Ora si pensa già alla nuova stagione, e alla nuova Dinamo. Come la vede?

«Le premesse per fare bene ci sono tutte, sta nascendo un roster competitivo per i nostri obiettivi».

Che saranno?

«Riuscire a ripetersi è complicato, ma l’obiettivo è quello di essere competitivi tutti fronti. E un discorso a parte merita l’Eurolega, dove vogliamo cercare di far meglio».

La nuova Dinamo nasce proprio in europrospettiva.

«Nasce con uomini che hanno già esperienza a questo livello, e la conferma di David Logan va letta in questa dimensione. Eyenga è un novizio ma gli altri hanno tutti un indiscusso pedigrée europeo».

Lei è arrivato da Roma, cosa dice dei nuovi arrivi ex Virtus?

«Varnado nel mio anno non c’era, e Stipcevic quando c’ero io era a Varese. Ho allenato D’Ercole e posso dire che è un grandissimo lavoratore. Già a 16 anni aveva le idee chiarissime: obiettivo serie A, Gli piace la competizione ed è un molto allenante, agonisticamente sempre pronto».

Per vincere non bastano i nomi: servono le persone, le personalità e il gruppo.

«Lo costruiremo con la quotidianità del lavoro. Sta nascendo tutto bene ma le variabili sono tante, non puoi programmarle. Di sicuro la nuova Dinamo farà ancora dell’atletismo una chance importante sia in attacco che in difesa, continuando a rispecchiare i canoni del gioco di Meo Sacchetti».

Mancano due nomi.

«Nell’attesa dell’ufficializzazione del 4 mancano due lunghi, uno italiano e uno americano per la panchina, ma che possa dare molti minuti. Sarà un giocatore importante».

Ha fatto la finale scudetto con Roma, ha vinto lo scudetto con Sassari. Non c’è due senza tre.

«Ho molto chiare le lacrime di Reggio, ho ricordato le mie l’anno prima. Il mio sogno era vincere lo scudetto e l’ho vinto ma ora viene il bello. Vincerlo è bellissimo, provare a rivincerlo più complicato. Non saremo più una sorpresa, sanno che possiamo e che dovranno fare i conti con noi, Per noi sarà uno stimolo in più, dovremo dare tutti qualcosa di più». (mac)

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