La Federhockey abbandona il “progetto rosa”
L’amarezza del ct Fernando Ferrara: «Rio si allontana ma noi non ci arrenderemo senza lottare»
CAGLIARI. La mancata qualificazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 ha avuto conseguenze non secondarie per la nazionale di hockey su prato femminile, ora costretta a fare autentici salti mortali per trovare una sede dove poter svolgere gli allenamenti. Infatti la Federazione nazionale ha deciso di interrompere, definitivamente e in maniera inattesa, il progetto denominato “Road to Rio 2016” da lei stessa organizzato allo scopo di innalzare il livello di competitività della rappresentativa azzurra e portarla al massimo delle condizioni per strappare il pass olimpico all’appuntamento decisivo, ovvero la World League 3 di Anversa. «Purtroppo il progetto sul quale avevamo riposto tante speranze è stato definitivamente accantonato – dice il Commissario tecnico azzurro Fernando Ferrara –. Questa decisione ha costituito una sorpresa anche per il sottoscritto, visto che quantomeno mi sarei aspettato che si rispettasse la scadenza naturale del 31 di agosto, così come era stato stabilito quando si era deciso di far partire il progetto un anno fa. Chiaramente anche per le ragazze è stato un vero e proprio colpo basso, ma nonostante ciò e dimostrando una grande coesione sono riuscite a non perdersi d’animo e a trovare la forza necessaria per andare avanti».
Fra l’altro un po’ tutte hanno dovuto fare sacrifici non indifferenti pur di partecipare a questo progetto. «Penso soprattutto a quelle atlete che hanno lasciato famiglia e lavoro, mi riferisco in particolare alle giocatrici arrivate dalla lontana Argentina (fra cui anche Celina Traverso e Macarena Ronsisvalli dell’Amsicora e Valentina Braconi della Ferrini), senza tralasciare chi ha dovuto trascurare gli studi pur di allenarsi quattro volte alla settimana. Adesso stiamo cercando di ripartire e di riorganizzarci, anche se sappiamo che non sarà semplice. Almeno temporaneamente siamo riusciti a trovare una sede dove svolgere gli allenamenti, a Cagliari dove l’Amsicora ci ha messo a disposizione la sua struttura».
Per riuscire ad andare alle Olimpiadi si dovrebbero vincere gli Europei, in programma ad agosto in Inghilterra, un vero miracolo insomma. «In effetti occorrerebbe una vera e propria impresa visto che ci confronteremo con corazzate come Germania e Inghilterra padrona di casa, per cui non ci facciamo troppe illusioni». Sarà piuttosto importante cercare di lottare per restare nel gruppo delle migliori d’Europa e in proposito sono fiducioso».
Stefano Serra
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