Test polacco per Fabio Aru in vista di una grande Vuelta
SASSARI. Fabio Aru torna sui pedali. Lo scalatore di Villacidro dopo il secondo posto al Giro d’Italia e un po’ di meritata vacanza ha ripreso ad allenarsi specialmente in altura e affronta ora l’ulti...
SASSARI. Fabio Aru torna sui pedali. Lo scalatore di Villacidro dopo il secondo posto al Giro d’Italia e un po’ di meritata vacanza ha ripreso ad allenarsi specialmente in altura e affronta ora l’ultima tappa di avvicinamento alla Vuelta, che lo scorso anno l’ha visto chiudere al quinto posto nella classifica generale, con due successi di tappa. In salita, naturalmente.
Il Tour de Pologne, manifestazione World Tour, prende il via oggi con una tappa che presenta uno strappo-trappola nel finale e si concluderà sabato con una cronometro di 25 chilometri. Le salite vere sono soltanto previste nella penultima tappa, con l’unico serio Gp della montagna, ma nelle altre frazioni non mancano gli strappi sui quali il sardo dell’Astana potrà testare la sua condizione.
«Corro il Tour de Pologne per il secondo anno consecutivo – ha detto ieri Fabio Aru –, . La mia ultima corsa è stata il Giro d’Italia. E’ difficile dire quale sia la mia condizione attuale, vedrò quali sono le sensazioni dopo le prime tappe ma sono qui soprattutto per riprendere l’attività in vista della Vuelta Espana e del finale di stagione”.
Tra i principali favoriti gli atleti di casa, a partire dal campione del mondo Kwiatkowski, e vanno tenuti d’occhio i due Sky Henao e Nieve, scudieri di Froome al recente Tour de France. Dalla corsa francese (sesto posto) arriva anche Gesink, mentre fra gli italiani parte con qualche ambizione in particolare Ulissi, e cercheranno di portare a casa una tappa Moser, Bonifazio, Modolo, Pelucchi e Nizzolo.
Fabio Aru parte sereno, la Vuelta (prima tappa sabato 22) è vicina, e vuole misurarsi con se stesso. Ha fatto venti giorni di ritiro con la squadra al Sestriere, e adesso cerca la pedalata, il ritmo giusto. Senza grandi ambizioni di classifica, ma con la certezza che ci proverà sempre, fedele al suo stile che è ricerca dello spettacolo e della vittoria, oltre che della forma migliore per la Spagna.
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