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Una pioggia di medaglie sull’Italnuoto

Una pioggia di medaglie sull’Italnuoto

Doppietta di Ruffini (oro) e Furlan (bronzo) nella 25 km di fondo, Tania Cagnotto terza nel trampolino di 3 metri

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KAZAN. Una medaglia «bellissima», tanto più perché «inattesa». Tania Cagnotto ha fotografato così il bronzo vinto nel trampolino da tre metri, dietro le inarrivabili cinesi Shi Tingmao (quarto alloro iridato, ma il primo nella specialità, con 383,55 punti) e He Zi (argento con 377,45), ai mondiali in corso a Kazan (Russia). Una chiusura alla grande per l’Italia, che aveva aperto la giornata con la medaglia d’oro di Simone Ruffini e quella di bronzo di Matteo Furlan nella 25 km di fondo, prima storica doppietta sulla distanza più lunga, che ai Mondiali aveva già portato gli argenti di Sergio Chiarandini a Perth 1991 e di Marco Formentini a Melbourne 2007 e la medaglia d'oro di Valerio Cleri a Roma 2009.

Uuna gara tatticamente perfetta da parte di entrambi gli azzurri, che comunque hanno espresso al meglio le loro peculiarità. In acqua Ruffini rimane sempre tra i primi dieci, nonostante due attacchi di vomito al 5/o e 7/o chilometro, scalando posizioni gradualmente, senza sprecare energie che si riveleranno determinanti negli ultimi mille metri, quando prende la testa della gara e non consente allo statunitense Meyer di rientrare. L'azzurro chiude in 4h53'10’’7 con un vantaggio di 4’’4. Furlan, che ha una velocità di base più evoluta, ma meno resistenza, resta nel gruppone fino al sesto giro, quando rientra tra i dieci e si aggancia negli ultimi 2.500 metri alla coppia di testa conservando la posizione che vale il bronzo nonostante il tentativo di rimonta del francese Axel Reymond. Tocca in 4h54'38’’0.

Nel pomeriggio toccava a Tania Cagnotto, che non ha cominciato benissimo la sua prova. Poi abilità tecnica e costanza della tuffatrice bolzanina sono state premiate al quinto ed ultimo slancio, il doppio e mezzo rovesciato carpiato che le ha fruttato 78 punti, mentre la canadese (di origine haitiana) Jennifer Abel, fino a quel momento saldamente al terzo posto, ha sbagliato clamorosamente raccogliendone solo 40,50. Sorpasso di Tania e bronzo al collo. Per lei è la nona medaglia iridata: un oro, tre argenti e cinque bronzi. Settima finale iridata della specialità in otto edizioni. «È bellissmo, ma ho avuto così tanta soddisfazione da un metro che sono quasi stupita... Non me l’aspettavo, ho visto la candadese (Ware, ndr) molto in forma, ero convinta di chiudere tra la quarta e quinta posizione e sarebbe andata bene comunque. Poi ho fatto una bella gara, pensando solo a fare un bel punteggio più che ad una medaglia, che la canadese mi ha qausi regalato... Mi dispiace per lei, ma in questi giorni ho una nuvola che mi protegge»».

Nel nuoto sincronizzato, l’Italia non è andata oltre il settimo posto nel libero combinato che ha chiuso le prove della specialità. Nella formazione azzurra c’era anche la cagliaritana Francesca Deidda.

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