Il Portotorres è vivo e per la sua rinascita conta su Fabio Chessa
L’ex capitano della Torres guiderà la squadra rossoblù Già formalizzata l’iscrizione al campionato di Promozione
PORTO TORRES. Dopo l’iscrizione al campionato di calcio di Promozione, e l’ingresso di alcuni dirigenti, c’è anche il nuovo nome dell’allenatore che guiderà il Portotorres nella prossima stagione. Si tratta dell’ex capitano della Torres Fabio Chessa – già tecnico della squadra in maglia rossoblù nella stessa categoria – scelto in perfetta sintonia dal vicepresidente Mauro Cualbu e dal nuovo direttore sportivo Tore Porqueddu. Una novità anche l’ingresso del ds, ex bomber di Portotorres e Alghero, conoscitore del calcio locale e provinciale e tra i principali sostenitori di questo nuovo corso. «Abbiamo scelto una persona esperta nel settore dilettantistico – dice Cualbu -, che ha già dimostrato in passato di essere all’altezza per guidare la squadra in questa categoria: una scommessa ben calcolata conoscendo le qualità umane e sportive di Fabio, che avrà a disposizione una rosa composta prevalentemente di atleti portotorresi a cui si aggiungono i giovani che si sono messi in evidenza nell’ultimo biennio agonistico». La volontà della dirigenza è quella di ricreare entusiasmo davanti al calcio, soprattutto dopo le ultime fallimentari stagioni culminate con la doppia retrocessione dalla serie D all’attuale palcoscenico. «Alla ricerca dei giocatori ha dato una mano decisiva il portiere Daniele Pintus - aggiunge il vice presidente -, che aveva una gran voglia di rindossare la maglia del Portotorres, riportando tra le fila rossoblù elementi che possono garantire stabilità e voglia di riportare in alto il vessillo calcistico cittadino».
Tra i nuovi arrivi c’è il mediano ex Arzachena Paolo Congiu e il fantasista Francesco Occulto, mentre tra i confermati il tornante Andrea Coghene, la mezzala Gianluca Lintas e l’attaccante Gianni Cocco. La nuova società vuole ricostruire anche il settore giovanile, come supporto alla prima squadra, e mercoledì alle 18,30 ci sarà un raduno riservato alle categorie Allievi e Under 18 al campo Occone di via Petronia.
«Non vogliamo lasciare nulla al caso - conclude Cualbu - facendo un passo per volta e trovando sempre l’intesa su ogni decisione che riguardi l’interesse della squadra: in un momento così delicato per l’economia cittadina, dove diventa difficile trovare sponsor per la causa sportiva, è stato molto importante unire le forze per non fare morire il calcio locale e la sua storia».Il Portotorres rimane un patrimonio di tutti gli sportivi locali, al di là della categoria che occupa attualmente. E questo è un ragionamento che dovrebbe coinvolgere tutti gli amanti del calcio, ce magari dovrebbero tentare di dare un supporto di qualsiasi tipo al nuovo corso proposto dalla dirigenza che ha ricostruito squadra e società. Il progetto è stato portato avanti grazie all’iniziativa di atleti portotorresi che militavano in altre squadre, e questo la dice lunga sulla volontà che c’è da queste parti di far grande il Portotorres.
Gavino Masia
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