Superbike, Max Biaggi sul podio a 44 anni: «Risultato incredibile»
SEPANG. «Il podio è un risultato incredibile. È una scommessa vinta, quella di alzare l’asticella fino a qualcosa che nessuno aveva mai fatto». Lo ha detto Max Biaggi, che nel round malese del...
SEPANG. «Il podio è un risultato incredibile. È una scommessa vinta, quella di alzare l’asticella fino a qualcosa che nessuno aveva mai fatto». Lo ha detto Max Biaggi, che nel round malese del Mondiale Superbike, con una gestione della corsa degna di un pluricampione del mondo, ha conquistato in gara 1 la terza piazza in sella alla Aprilia RSV4 RF. Un risultato straordinario, colto alla seconda wild card stagionale, a tre anni dal ritiro dalle corse e a 44 anni di età. Iniziato come una sfida affascinante e impossibile con la partecipazione alle gare di Misano, il ritorno di Biaggi in sella alla sua Aprilia si concretizza ora in un risultato eccezionale, il suo 71esimo podio in SBK. Biaggi, che scattava dalla seconda fila grazie alle eccellenti qualifiche, ha battagliato con gli ufficiali Aprilia per la quarta posizione nella prima parte di gara. Vinta la resistenza di Haslam e Torres, Biaggi ha badato a spingere forte tenendo un ritmo veloce e costante che gli ha permesso una gestione ottimale delle coperture e, soprattutto, una clamorosa rimonta ai danni di Sykes che, in calo di prestazione, aveva perso il contatto dai battistrada Rea e Davies. Dopo una progressione esaltante è stato nell’ultimo emozionante giro che Biaggi ha passato il britannico, conquistando la terza piazza e salendo sul podio dal quale mancava dalla gara di Portimao nel 2012, sua ultima stagione completa. In difficoltà nella gestione delle gomme Torres e Haslam hanno chiuso Gara 1 lontani dal podio dopo essere stati protagonisti, a gomma nuova, nella prima parte della corsa. I piloti dell’Aprilia Racing - Red Devils hanno finito settimo (Haslam) e decimo (Torres). In Gara 2, con Biaggi caduto per un contatto con Sykes dopo un’ottima partenza che lo aveva portato in testa alla prima curva, è stato Jordi Torres a tenere alto il vessillo Aprilia conquistando il terzo posto. Il secondo podio stagionale dello spagnolo è arrivato al termine di una gara di grande costanza che lo ha visto staccare il gruppo e gestire il piazzamento alle spalle di Davies e Rea. Ancora attardato Haslam che ha chiuso sesto, in difficoltà con la gestione gomme. «Il mio passo di gara era consistente – ha sottolineato Biaggi – Rea, Davies e Sykes sono subito scappati via, io ho cercato il mio passo cercando di non distruggere la gomma scaldandola troppo. Non è stato facile perché nello stesso tempo devi spingere. Sono stracontento, è il risultato che sognavo e la caduta di Gara 2 non toglie niente alla mia soddisfazione».
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