Una “grabiglia” gigante per il tricolore
I tifosi hanno chiuso la stagione con un’arrostita alla sassarese
SASSARI. Si erano visti e sentiti a distanza nella folle notte del 26 giugno, quella dello scudetto. I più fortunati erano riusciti ad andare al PalaBigi di Reggio Emilia per vivere da vicino la partita del trionfo e sollevare anche loro la coppa del tricolore. Gli altri avevano invece vissuto la folle festa sassarese, tutti a brindare e cantare fino alle prime luci dell’alba per un’impresa che sarà difficile dimenticare e anche rivivere.
Quella Dinamo ormai non esiste più e il mercato ha già costruito una nuova squadra, ma i tifosi della Dinamo, quelli che da anni si ritrovano per la festa di mezza estate, non avevamo ancora celebrato tutti insieme l’impresa.
Lo hanno fatto ieri, nel consuetto appuntamento che quest’anno si è rivelato ancora più affollato con un centinaio di persone che hanno partecipato alla giornata. Tanto che per saziare il loro appetito è stato necessario recuperare una colosale grabiglia arrivata direttamente con un carro gru. Poi venti chili di carne, dieci di verdure tutti pazientemente arrostiti nella graticola. E prima ancora, tanto per restare in tema di menù sassarese, sette chili di gnocchetti per aprire le danze. Della birra è meglio non parlare, ma pare che il quantitativo “evaporato” sia stato adeguato al cibo che doveva accompagnare. Una grande giornata non di sport, insomma, anche per i tifosi che hanno salutato nel modo migliore una stagione irripetibile. Anche se l’appuntamento per il bilancio consuntivo del 2015/16 è già stato fissato: stessa grabiglia, magari più grande, chissà.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
