La Nuova Sardegna

Sport

lo sport in libreria

Kobe Bryant “l’italiano”, storia di 7 anni vissuti intensamente

Kobe Bryant “l’italiano”, storia di 7 anni vissuti intensamente

SASSARI. Il mito partito da lontano e arrivato lontanissimo, sino alle più alte cime dello sport mondiale, è cresciuto a due passi da casa. E a 6 anni era così bravo che non solo giocava con i...

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Il mito partito da lontano e arrivato lontanissimo, sino alle più alte cime dello sport mondiale, è cresciuto a due passi da casa. E a 6 anni era così bravo che non solo giocava con i bambini di 9, ma era in grado di far piangere avversari (che non vedevano palla) e compagni (per lo stesso motivo). «Un italiano di nome Kobe» (Absolutely Free Editore, 228 pagine, 15 euro, prefazione di Ettore Messina) è una storia di passione abbinata allo sport. Anzi, a uno sport: il basket. Kobe è Kobe Bryant, che con i Los Angeles Lakers ha vinto cinque anelli Nba e con la nazionale americana ha conquistato due ori olimpici. Della carriera e delle gesta di quello che per molti è il più grande dopo Michael Jordan si sa tutto. Quello che non si sapeva è andato a scoprirlo Andrea Barocci, responsabile della rubrica basket del Corriere dello Sport-Stadio, che ha scavato tra le pieghe di una storia sinora conosciuta solo in maniera superficiale: Kobe Bryant, tra i 6 e i 13 anni, dal 1984 al 1991, ha vissuto in Italia con la sua famiglia: lui, il più piccolo, le due sorelle maggiori e la bellissima mamma Pamela erano al seguito di papà Joe, approdato nel nostro campionato dopo 7 anni in Nba. Prima a Rieti, poi Reggio Calabria e Reggio Emilia. Solo che la famiglia Bryant non era una famiglia come le altre: anzichè chiudersi nella loro villetta e nei loro agi, genitori e figli scelsero di integrarsi nei contesti locali, riuscendovi alla perfezione. Così il piccolo Kobe ha assorbito, oltre alla lingua italiana (che ancora oggi parla alla perfezione), anche marcati caratteri di tipo culturale e cestistico. «Sui nostri campetti ha imparato il senso della sfida e i fondamentali del basket», sostiene Barocci, che dopo avere intervistato vecchi compagni di squadra, allenatori e semplici amici della futura stella, ha regalato agli appassionati di basket questo imperdibile concentrato di aneddoti. Perché la storia di Kobe Bryant è, sorprendentemente, anche una storia italiana. (a.si.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative