Decisi i ripescaggi, la Torres aspetta il verdetto del giudice
Lega Pro con tre gironi da 18 squadre, i sassaresi sperano Il Brescia «promosso» in B, in C Pordenone e Albino Leffe
ROMA. Ora c'è anche l'ufficialità: il Brescia può festeggiare la Serie B. Il club lombardo, infatti, è stato ripescato dal consiglio federale della Figc, al posto del Parma fallito. In Lega Pro, invece, buone notizie per AlbinoLeffe e Pordenone, mentre è stata bocciata la richiesta del Seregno (aveva indicato uno stadio in un'altra provincia).
Data la rinuncia del Castiglione (vincitore del girone B della Serie D), le società aventi diritto, in base alla graduatoria, dovranno manifestare nei prossimi giorni il proprio interesse. E, secondo indiscrezioni, il 54/o e ultimo club potrebbe essere il Monopoli. «In Lega Pro si dovrebbe arrivare a una compagine di 54 società divise in tre gironi da 18, è una tosatura non di poco conto - ammette il presidente Figc, Carlo Tavecchio -. In Serie D sono già ammesse il Parma e il Monza; il Venezia, il Grosseto e la Reggina sono in itinere. In Eccellenza Varese e Barletta. Questa è la situazione che sarà ritoccata dopo le pronunce dei tribunali».
Sugli organici incombono infatti i processi del Calcioscommesse (primo grado 11-13 agosto, secondo grado tra il 23 e il 25 agosto) a Catania e Teramo in Serie B; e Savona, Torres e Vigor Lamezia in Lega Pro: tutti club a rischio retrocessione. «Questa è la situazione ad oggi, che sarà ritoccata dopo le pronunce dei tribunali. Abbiamo rispettato le regole federali - ha spiegato Tavecchio -, poi le sentenze le prendiamo e le applichiamo».
Secondo Tavecchio nulla sarà dunque definitivo fino alle sentenze della giustizia sportiva sul Calcioscommesse, procedimento che coinvolge anche la Torres, che la Procura federale indica come responsabile «diretta» per una partita di Coppa Italia con il Pisa, e per questo indiziata di retrocessione. Il processo sportivo dovrebbe prendere il via il 12 aogosto, il giorno dopo quello che riguarderà il Catania.
«Dobbiamo aspettare i provvedimenti dei giudici, quelli in seconda istanza previsti per il 24 e 25 agosto – conclude Tavecchio –. Le responsabilità dirette a cascata scenderanno dai campionati e poi si vedrà».
Il consiglio ha approvato anche la nascita di una commissione ristretta sul calcio femminile presieduta dallo stesso Tavecchio. Dovrebbe slittare, invece, la riforma dei campionati il cui termine «non perentorio» era fissato per il 30 settembre (il 31 agosto il consiglio si riunisce all'Expo).
«Non è semplice attuarla come la vedo io - rileva Tavecchio -. Questo continuare a prorogare denota una situazione di incertezza. Per me resta la madre di tutte le battaglie ma bisogna anche trovarle il padre». Per realizzarla serve «la maggioranza delle Leghe».
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