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Brevi e la “sua” Torres: «Un bel gruppo di ragazzi»

Brevi e la “sua” Torres: «Un bel gruppo di ragazzi»

L’allenatore rinvia il giudizi tecnici a dopo la prima amichevole di sabato ma elogia la voglia di far bene dei rossoblù. Firma anche il polacco Damian Rasak

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PATTADA. Il caldo si fa sentire e non dà tregua anche se gli 800 metri di Pattada riescono a mitigare in qualche misura il disagio. La Torres continua a lavorare e a sudare come ovvio in queste condizioni climatiche. E non c’è spazio per lamentarsi. Tanto meno lo fa Oscar Brevi («Sì fa caldo – dice l’allenatore rossoblù – ma questo non condiziona il nostro lavoro») che ha fretta di capire con quale materiale confrontarsi per costruire la nuova Torres.

«Siamo qui da soli tre giorni – dice il tecnico – e con soli tre allenamenti, di cui due dedicati soprattutto ai test fisici, è difficile fare valutazioni. Per ora posso dire di essere soddisfatto dell’impegno e della professionalità che i giocatori stanno mettendo nel lavoro. E’ già un buon segnale perché significa che, soprattutto i più giovani, hanno capito che per fare bene ed emergere in questo lavoro ci vuole tanto impegno e tanta serietà».

«Abbiamo l’opportunità – continua Oscar Brevi – di lavorare bene avendo a disposizione un buon campo in erba e di godere di una ospitalità straordinaria in una location che ci soddisfa». Adesso il tecnico rossoblù si appresta a valutare i tanti ragazzi a disposizione.

«Intanto – spiega Brevi –, diciamo che un buon gruppo di giocatori rappresenta una base certa per costruire la squadra. Poi ci sono i giovani che devono essere inseriti. Ci vorrà almeno una settimana per verificare quanti di questi ragazzi sono già pronti per affrontare un campionato come questo. I ragazzi vanno valutati con attenzione perché sono soggetti ad alti e bassi, ma se hanno qualità queste emergeranno sicuramente. Ora posso dire di essere molto soddisfatto dell’impegno che tutti mettono nel lavoro».

Saranno le prime amichevoli a dare maggiori indicazioni all’allenatore. «Ho chiesto di giocare – dice il tecnico – almeno due volte con squadre di diversa caratura perché credo siano occasioni per capire a che punto siamo e che margini di crescina ci sono».

Ma la vicenda giudiziaria che vede coinvolta la Torres sta pesando? «Siamo qui – dice convinto il mister – perché crediamo nella Torres. Ora dobbiamo restare concentrati sul nostro lavoro e non dobbiamo lasciarci condizionare. Naturalmente nella testa di tutti noi la vicenda è presente, ma dobbiamo solo guardare avanti con fiducia e lavorare sodo».

Intanto, ieri si è aggregato alla squadra rossoblù un altro giocatore. Si tratta di un centrocampista polacco, Damian Rasak, classe 1996, di scuola Chievo che nella passata stagione ha giocato nella Primavera del Bari. Rosak arriva a titolo definitivo ed è un altro dei ragazzi nei quali la Torres crede molto e sui quali vuole costruire il futuro.

Confermata per sabato la prima amichevole della squadra rossoblù. La Torres (ore 17), affronterà una rappresentativa formata da giocatori di varie categorie della zona. Intanto aumenta giorno dopo giorno il carico di lavoro. Ieri mattina, sull’erba del “Bruno Fois”, i rossoblu sono stati impegnati nei 3000 metri prima di affrontare il campo con lavoro tecnico-tattico. Lavoro a parte per i portieri Testa, Scarsella e Iali, seguiti dal preparatore Mario Pompili. Nel pomeriggio è comparso il pallone e il gruppo ha disputato alcune partitelle in familia.

Daniele Doro

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