Il Cagliari non cede Godfred Donsah: tornerà in A con noi
Giulini chiude il tormentone dell’estate. Si avvicina Cerri Tutti disponibili per il match di coppa Italia con l’Entella
CAGLIARI. La storia del gatto col topo. Il Cagliari e Donsah, blindato fino al 2019, da una parte. Il trio che segue il ghanese, Olivier Arthur, Paolo Busardon, l’avvocato Cesare Di Cintio, dall’altra. Pressioni, contatti, incontri saltati e ricostruiti. Mezze verità, da una parte e dall’altra. Un dietro le quinte in cui nessuno cede di un’unghia. Ma va detto che tra mercoledì e ieri, i toni si sono rasserenati. Ed è facile che si trovi a breve la quadra. Intanto, siti specializzati e agenzie confermano quanto Giulini ha detto lunedì ad Asseminello: «Donsah non si muove. Può crescere bene con noi». Classe ’96, 22 gare e due reti in A l’anno scorso, lanciato con forza da Zola, la mezzala è bocconcino pregiato per Juventus, Bologna e Sassuolo. Ma l’ultima zampata pare sia quella del Chelsea.
Fari spenti. Il Cagliari sulla vicenda Donsah tiene profilo basso. Anzi, se può nega qualsiasi approccio. Si procede a fari spenti. Ma la richiesta di un adeguamento dello stipendio è tra i primi step avviati dal trio del giocatore. Sulle cifre nessuno conferma ma il ghanese viaggia sui centomila euro di ingaggio annuo. «Così come per Barella, ci vedremo per ritoccarlo» le parole di Giulini in conferenza stampa. In sostanza, due paiono essere le strade principali: Donsah, bloccato da un quinquennale, rimane a Cagliari con la tribù di Rastelli a caccia della serie A. Ma viene venduto fin d’ora a una grande. Oppure, se dovesse arrivare, poniamo il Chelsea, con due forzieri colmi di dobloni d’oro, saluta subito. Sulla valutazione, nonostante le ovvie pressioni di parte, gli addetti ai lavori non si sbilanciano. Ma è follia pura immaginare che Capozucca e Giulini lo lascino andar via, anche dalla prossima stagione, per meno di sei milioni.
Il fronte è caldo anche per il centravanti di sfondamento. Il derby Cerri-Avenatti vede il primo al 60 per cento, col resto al secondo. La punta scuola bianconera potrebbe sfruttare l’impasse segnata da Terni-River Plate e agenti di Avenatti. Una storia che dovrebbe chiudersi prima di Ferragosto.
Virtus Entella dietro l’angolo. Il primo match ufficiale arriva con la velocità di un Pendolino. L’Entella di Aglietti - salita dalla Lega Pro, retrocessa subito dalla B e in attesa del ripescaggio quasi certo per il caso Catania - è uno scoglio da non sottovalutare per Sau e soci. Non a caso Sforzini e compagni hanno sconfitto avantieri il Genoa di Gasperini. Certo, i match estivi lasciano il tempo che trovano. Ma per Rastelli l’operazione “mentale” è già cominciata. Anche ieri - dopo che mercoledì è stata annullata la doppia seduta - allenamento pomeridiano. L’unico in differenziato è Ceppitelli.
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