Button narcotizzato e derubato
Disavventura per il pilota e la moglie nella villa di Saint Tropez
ROMA. Furto in stile Diabolik, con un gas anestetico introdotto attraverso l'impianto dell'aria condizionata, nella casa a Saint Tropez dove Jenson Button stava trascorrendo un periodo di vacanza. Il 35enne pilota britannico della McLaren e la moglie Jessica Michibata erano nella villa affittata con amici in Costa Azzurra quando, al risveglio tra lunedì e martedì, hanno avuto la brutta sorpresa di scoprire gli inequivocabili segni del passaggio di ladri.
Bottino ingente, soprattutto grazie ai gioielli, compreso l'anello di fidanzamento della signora Button, la modella giapponese sposata alle Hawaii, lo scorso 30 dicembre: un brillante a goccia valutato circa 350mila euro. Secondo il Sun l'ammontare complessivo della refurtiva si aggira sui 420mila euro.
Nessuno dei presenti nella villa ha riportato danni, ma lo choc è stato notevole al pensiero di essere rimasti indifesi e privi di conoscenza in balia dei ladri. Button e la moglie non si sono accorti di nulla, ma al risveglio erano intontiti. «Sono rimasti molto scossi», ha detto il portavoce del pilota che vive a Montecarlo. Hanno infatti deciso di andare via il giorno dopo. La polizia francese è in allarme per il diffondersi negli ultimi anni dell'uso di narcotici per neutralizzare gli abitanti delle lussuose ville della zona. Nel 1991 una disavventura simile era capitata a Gianluca Pagliuca, allora portiere della Sampdoria. Addormentato con un gas spruzzato attraverso le serrande e casa di Genova svaligiata. Al risveglio un forte mal di testa e televisore sparito, insieme a diversi trofei e medaglie.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google