Contro la Virtus Entella il Cagliari scopre se stesso
Coppa Italia, domani sera al Sant’Elia il primo match ufficiale della stagione Per i rossoblù è un test importante in vista di un campionato lungo e difficile
CAGLIARI. A 48 ore scarse dal debutto ufficiale, cresce l’attesa in casa Cagliari. E non potrebbe essere altrimenti. Il 4-3 con cui i rossoblù hanno sconfitto l’Udinese il 31 maggio scorso, pare di un’altra era geologica. Altri volti, altre situazioni, diverse le motivazioni e il progetto. Il club che ha lasciato la serie A dopo undici anni di fila, arriva ribaltato da cima a fondo per la prima partita della stagione 2015/16.
Si parte. La Coppa Italia Tim porta al Sant’Elia la Virtus Entella. La formazione di Chiavari è retrocessa in Lega Pro dopo aver conquistato la cadetteria. Ma adesso, con gli strascichi connessi al caso Catania, sono quasi certe le possibilità di ripescaggio. A Chiavari, a dirla tutta, ne sono certi. E non a caso l’undici di Aglietti è attrezzato per giocarsela in B. L’ultimo acquisto? Sestu, ex Siena e Chievo. Insomma, se la serie A appartiene al giurassico, c’è una ragione di più per cercare con la massima determinazione una rapida risalita.
Cagliari 2.0. La squadra di Massimo Rastelli ha le sembianze del nuovo che avanza. Un gruppo solido, ben dimensionato, con un leader di fresca e innegabile nomina, Storari, un capitano con anni di esperienza in serie A, Dessena, alcune individualità consolidate, Sau, Farias, Joao Pedro e un gruppetto di giovani, quali Barella, Donsah, Deiola, che tengono all’erta club di prima fascia. In più, ci sono i volti nuovi: da Di Gennaro a Fossati fino a Barreca, Pisacane, Krajnc, Munari, Melchiorri e Giannetti. I rossoblù sono la squadra da battere. Ecco perché il primo assaggio con i 3 punti in palio assume un valore da pesare con scrupolo. Intanto, perché l’Entella mercoledì ha sconfitto 2-1 il Genoa di Gasperini. Poi, per capire un po’ più a fondo la stoffa caratteriale, tecnica e tattica del gruppo.
Primo bilancio. Rastelli ha visto i suoi prendere una sola rete, con l’Ajaccio fresco di promozione nella A francese. Un dettaglio? Può darsi. Ma per un tempo, prima del black out e della fine anticipata per rissa, al “Nespoli” il Cagliari ha creato e corso con ordine. Mica male per un gruppo pressoché nuovo e con addosso l’acido lattico di un lavoro cominciato il 12 luglio.Domani, con l’Entella si avrà una prima parziale verità. Per i tifosi, un’occasione da non perdere.
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