Una legge per aiutare lo sport d’elite
Edoardo Tocco lancia un salvagente agli orfani di Sardegna Promozione
SASSARI. Si sentono figli di un dio minore e non hanno tutti i torti. Con la scomparsa di Sardegna Promozione, hanno visto chiudersi i rubinetti dei contributi pubblici e con la crisi che morde anche il mondo dello sport fanno sempre più fatica a far quadrare i conti. Speravano in un salvagente lanciato da mamma Regione ma si sono scontrati con un muro in cemento armato tirato su in difesa della Dinamo, del Cagliari calcio e della Torres. Il Consiglio regionale ha deciso di aiutare solo le società professionistiche varando una legge che stabilisce i parametri per promuovere - attraverso il pallone - le eccellenze turistiche, culturali e alimentari dell’isola. Una legge tagliata a hoc per tre società di vertice che però lascia fuori altre realtà importanti, comunque iscritte a campionati nazionali.
Così monta la protesta. Il portavoce è Edoardo Tocco, storico dirigente del Cus Cagliari (serie A femminile di basket) e consigliere regionale. «Abbiamo provato ad allargare la maglie della legge approvata l’altro ieri - spiega - ma non c’è stato niente da fare. Premetto che siamo tutti d’accordo sul fatto che la Regione non possa lasciare morire lo sport e che è giusto dare una mano alle squadre più rappresentative. Però limitare il campo di intervento alle sole società professionistiche (di fatto tre) è un errore. Io sono un tifoso della Dinamo e del Cagliari ma credo che anche il Cus e altre società che fanno campionati di serie A o di serie B meritino pari attenzioni. In fondo anche noi portiamo in giro per l’Italia il nome della Sardegna e siamo di fatto sponsor delle eccellenze dell’isola. Escluderci dalla possibiltà di far parte di un progetto organico di promozione è un danno che bisognerà in qualche modo riparare».
Per Tocco la battaglia comincia oggi e andrà avanti seguendo due percorsi ben distinti. «Da un lato – spiega – proveremo a modificare la legge 17 (che va aggiornata ai tempi e rifinanziata), dall’altra lavoreremo per riparare i danni derivati dalla scomparsa di Sardegna Promozione». Come? L’idea è quella di far approvare, in tempi molto brevi, una legge regionale che faccia salvi gli impegni presi nell’ultima stagione dall’agenzia della Regione. «Ci sono società che avevano fatto affidamento sulle promesse di Sardegna Promozione - conclude il consigliere Tocco - e si sono esposte con atleti e fornitori. Non è possibile chiudere i rubinetti e far finta che non sia successo niente. Così si ammazza lo sport di vertice ma si fa un danno, gravissimo, anche ai settori giovanili e più in generale a una serie di figure professionali che ruotano intorno al mondo dello sport. Credo che la Regione non possa rimanere indifferenze al grido di allarme che arriva un po’ da tutta l’isola e non posso credere che il consiglio non faccia quadrato per risolvere un problema che interessa tutti a prescindere dai partiti e dagli schieramenti. Dobbiamo fare squadra e sono convinto che ci riusciremo». (a.l.)
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