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Debutto in Coppa per il nuovo Cagliari

di Mario Frongia
Debutto in Coppa per il nuovo Cagliari

Al Sant’Elia la prima gara ufficiale della stagione contro l’Entella. È un match da non sbagliare

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CAGLIARI. Un battesimo atteso, ansiogeno, caldo, e non solo per i 35 gradi annunciati. Cagliari-Entella, secondo turno di Coppa Italia Tim (oggi alle 2,1 arbitra Abbatista di Molfetta), cela mille aspettative.

In archivio amichevoli, abboffate di gol, risse e black out (incrociare le dita, please), stasera si fa sul serio. Il match che ufficializza la prima uscita dei rossoblù di Rastelli non può e non deve passare inosservato: la diretta su RaiSport, ad esempio, sarà seguita dagli addetti ai lavori.

Il mondo del pallone scommette sul Cagliari corazzata della B: dopo Allegri e Marino anche Ferri designa il team isolano come più forte tra i cadetti. Un peso che graverà su Sau e soci per l’intera stagione. Ed è proprio su questo fronte che al Sant’Elia - che pare preso a morsi dai dinosauri per via dei gradoni abbattuti dalle ruspe - il gruppo costruito da Giulini e Capozucca dovrà mostrare di saper reggere pressioni e ansia da prestazione.

Rastelli - con Di Cesare, difensore, Cerri e Coda, attaccanti, i primi due quasi fatti, e un altro pool di nomi affibbiati al club di via Mameli - ha un organico assortito in ciascun reparto. Il passaggio del turno - vincente Como o Trapani il giorno di Ferragosto, utile per allenare il gruppo su match ufficiali – è obiettivo da cogliere. Rastelli vuole la vittoria. La società è in guardia: nuovi, gioco, rosa e prospettive, tutto passa sotto il radar di Giulini.

Il tecnico riparte dal 4-3-1-2. Con tre assenti: Ceppitelli è ancora in infermeria, Del Fabro e Munari, ex Leeds e Watford, aspettano il transfer dall’Inghilterra. Sui primi undici si parte da Cragno: l’allenatore ha Storari a disposizione. Ma dovrebbe giocare dal 1’ il portiere dell’Under 21. Dubbi anche a centrocampo. Se Di Gennaro pare certo di prendersi la regia, Fossati è in pole, mentre Barella dovrebbe battere Donsah. Stesso discorso sulla trequarti. Joao Pedro anticipa di un filo Farias. A meno che il primo retroceda sulla fascia, a scapito di Barella, e il numero 17 si piazzi dietro le punte.

In avanti, maglia sicura per Sau. Con Marchionni in anticipo su Giannetti. Ma il discorso è in continua evoluzione. Il risveglio muscolare odierno può portare consiglio all’allenatore di Torre del Greco. E non solo sui singoli ma sulla globalità dei reparti o delle “catene”. Ad esempio, quella di sinistra. Murru parte dal via ma se last minute dovesse giocare posto Barreca, a centrocampo guadagnerebbe punti Joao Pedro. E comunque, ci si dovrà abituare alle partite con il massimo dei cambi possibile.

Sul tasto della flessibilità e della completa integrazione a gara in corso, Rastelli tiene tutti in tiro. Il Cagliari 2.0 dovrà essere imprevedibile e coeso con indosso diversi spartiti tattici. Dato per scontato o quasi questo ruolo di ammazzacampionato, la partita con l’Entella è il primo e vero esame. Carattere e concentrazione: è quello che si aspettano i tifosi.

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