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Rigori fatali al Settebello l’Italia resta giù dal podio

Rigori fatali al Settebello l’Italia resta giù dal podio

Mondiali di nuoto. Solo quinta la 4x100 sl mista dei fidanzati Magnini-Pellegrini Oggi il gran finale con Gregorio Paltrinieri che punta all’oro dei 1500 stile libero

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KAZAN. La Nazionale maschile di pallanuoto non sale sul podio ai Mondiali di Kazan. Nella finale per il bronzo, il Settebello del ct Campagna è stata sconfitta ai rigori dalla Grecia. Per gli azzurri non arriva la qualificazione alle Olimpiadi di Rio 2016. L’Italia si è arresa agli ellenici per 11-9 (7-7 i tempi regolamentari, con l’Italia in pareggio solo all’ultimo e il tiro della possibile vittoria sulla traversa), fallendo così il terzo posto, obiettivo raggiunto invece venerdì dal Setterosa.

La staffetta del cuore non va a medaglia, ma in acqua si diverte. Filippo Magnini e Federica Pellegrini si danno il cambio, sorridono e provano a tirare in acqua con Marco Orsi e Erika Ferraioli, ma L'Italia si ferma al quinto posto nella 4X100 sl mista ai mondiali di nuoto di Kazan. Che certo una regina indiscussa l'hanno già incoronata: Katie Ledecky, nessuna mai come lei, perché la 18enne statunitense, ha vinto in tutte le distanze dai 200 ai 1500 sl ed è la prima atleta a riuscirci. Conquistando il quinto oro anche negli 800, impreziosito da un record mondiale altrettanto stellare. Nel 2013 aveva vinto 400, 800 e 1500; alle Olimpiadi di Londra il titolo negli 800. A Kazan la giovane americana si è imposta nei 200 in 1'55«16, nei 400 in 3'59»13, negli 800 e nei 1500 col record del mondo in 8'07«39 e 15'27»71. Detiene anche il crono del mondo dei 400 in 3'58«37. A Rio tutte avvisate le avversarie. E prima che cali il sipario su un'edizione che comunque tante soddisfazioni ha dato all'Italia - capace di andare a medaglia in tutte le discipline - gli azzurri della 4X100 mista si devono accontentare del quinto posto in 3'25»26. Il cambio al centro della staffetta di coppia proprio tra i due fidanzati della nazionale Magnini-Pellegrini: l'azzurro chiude in 48«19 e perde due posizioni; l'olimpionica con 54»26 cede la corsia ad Erika Ferraioli che dal sesto posto risale di una posizione in 54«11. Podio lontano. Con gli Stati Uniti di Lochte, Nathan Adrian, Simone Manuel e Missy Franklin volano al record del mondo in 3'23»05, con cinque centesimi di vantaggio sull'Olanda e 54 sul Canada. «

E oggi grande attesa per Greg Paltrinieri, che vola in finale nei 1500 col miglior tempo e mette paura a Sun Yang, terzo in batteria alle spalle dello statunitense Connor Jaeger. Il campione di Carpi, dopo l'argento negli 800, cerca il grande colpo e avvisa il cinese: «Penso di avergli mandato un messaggio interessante». L'Italia confida nel gran finale.

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