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Porto Torres si affida a Cappellini

Porto Torres si affida a Cappellini

La giovane coach guiderà il Gsd nel prossimo campionato di serie A

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PORTO TORRES. Il Gruppo Sportivo Disabili Porto Torres riparte da Sara Cappellini. La società ha affidato la propria panchina, per la prossima stagione nella Serie A di basket in carrozzina, alla trentaquattrenne portotorrese. La sua carriera nell’ambiente cestistico è iniziata nelle vesti di giocatrice (prima nel Balai, fino ai 18 anni, e poi nell’Olmedo per i successivi quattordici, tra serie C e B nazionale), per poi proseguire con la trafila per il conseguimento dei gradi di allenatore ed istruttore di base, istruttore giovanile e di minibasket.

Inoltre, lo scorso anno, Sara Cappellini ha iniziato anche un’avventura in ambito dirigenziale (oltre che di allenatrice), rilevando la società del Balai Basket, con l’intento di dare nuova linfa ad un basket femminile che, nonostante il glorioso passato, sembrava ormai destinato a scomparire.

Il presidente turritano Bruno Falchi dà il via, dunque, ad un nuovo percorso: «Sono passato per caso al palazzetto e mi sono soffermato a guardare Sara Cappellini all’opera. Per un attimo ho provato ad immaginarla sulla nostra panchina e i fotogrammi che attraversavano la mia mente erano piacevoli e pieni di entusiasmo. Conosco Sara da tanti anni e lei conosce me, è una scommessa per noi e per lei. Ritengo che abbia grande talento e che sia la persona giusta per il nostro progetto. Un percorso nuovo per entrambi: il futuro, un roseo futuro».

Sara Cappellini si avvicina alla nuova esperienza nel Gsd Porto Torres con grande umiltà ed entusiasmo: «La proposta è arrivata inaspettatamente – dice –, una di quelle occasioni che ti capitano una sola volta e alle quali non si può rinunciare. Ad avermi ulteriormente convinto è il progetto che sta alla base della scelta della società di darmi la guida della squadra, un progetto di programmazione in chiave futura, una scommessa locale di crescita nel nome della continuità. Per questo sono impaziente di mettermi alla prova, di affrontare questa nuova sfida con tutta la professionalità e la determinazione che essa richiede. Consapevole di avere accanto a me persone come il direttore tecnico Sandro Rais che dal primo momento mi ha messo a disposizione tutte le proprie competenze».

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