Tennis, Antonio Zucca mette in bacheca il suo primo Open
OLBIA. La prima volta di Antonio Zucca in un Open sardo. Il tennista di Porto Torres, sesta testa di serie nel tabellone firmato dal giudice arbitro sassarese Gabriele Faggiani, ha vinto alla grande...
OLBIA. La prima volta di Antonio Zucca in un Open sardo. Il tennista di Porto Torres, sesta testa di serie nel tabellone firmato dal giudice arbitro sassarese Gabriele Faggiani, ha vinto alla grande il «Torneo del Mare» sul centrale del Tc Terranova. Zucca ha battuto in due set (il primo disputato in perfetto equilibrio e chiuso al tie-break a tre e il secondo vinto a ruota libera a zero) l’amico rivale Gino Asara. Zucca, scoperto a Porto Torres dal maestro Paolo Pani ed emigrato da diverse stagioni in cerca di gloria in Liguria sotto i colori dell’Andrea Doria, proprio quest’anno è rientrato in Sardegna sfiorando, a fianco del campione sardo Manuel Mazzella, con il Margine Rosso la promozione in serie B dopo aver dominato la fase regionale di C. L’ex poulan turritano (lo scorso 11 aprile ha compiuto 23 anni) ha eliminato di seguito Edoardo Cecere per 6-2; 6-1, Gian Marco Cacace col punteggio di 6-3; 6-4 e la stella nascente gallurese Diego Morelli per 6-4; 6-2. La finale, disputata contro l’ex campione regionale assoluto Gino Asara, calangianese doc che dopo i trionfi con la Torres ha deciso di ritornare a casa aprendo una “clinic” a Tempio, Calangianus e La Maddalena col fratello Sebastiano, è stata un successo studiato a tavolino contro un rivale molto più esperto (classe 1985) ma soprattutto contro il quale non aveva vinto sia agli assoluti e sia nella lunga catena di Open disputati a due passi da casa. Zucca è stato seguito con grande passione in tutti gli incontri “olbiesi” dal padre e dalla madre, entrambi dirigenti del club di viale delle Vigne a Porto Torres, e dal fratello stimato giudice di sedia a livello regionale. Sia Zucca e sia Asara (che giocano insieme il doppio nei tornei sardi con l’unica eccezione di quest’ultimo in cui Gino è stato sostituito dal fratello “Seba”) un altro capolavoro lo hanno compiuto in semifinale battendo rispettivamente il già ricordato Morelli ma soprattutto il grande favorito Emanuele Molina. Due vittorie indiscutibili che hanno aperto alle due bandiere sarde il meritato palcoscenico della finalissima. E a proposito di tennisti nati e cresciuti in Sardegna non bisogna dimenticare Manuel Mazzella che, dopo aver firmato alla grande il secondo titolo regionale di fila al Marina Residence di Quartu, ha conosciuto una imprevista frenata contro Gino Asara, contro il quale aveva già perso match importanti (in prima fila quello di un paio di anni fa alla Torres) ma che ultimamente sembrava aver ingranato la marcia giusta, ritmo e sete di rivincita che giustamente sogna di riprendersi nel “suo” torneo di Cala Gonone (il Memorial Berritta, organizzato dal padre Alberto), già in corso nella prima fase e che chiuderà i battenti questo fine settimana. Un Mazzella che comunque ha vinto col fratello Carlo Alberto il torneo di doppio battendo in due facili set (6-2; 6-4) i due olbiesi Andrea Frasconi (maestro al Terranova del presidentissimo Alessandro Masala) e Gioele Tedde. Nelle altre due specialità in programma successi, infine, di Iacopo Graziosi sul baby nuorese del Tc Cagliari Nicolò Pes (periodico 6-2) nel tabellone di terza categoria, mentre tra i quarta categoria Diego Coden si è imposto su Claudio Di Martino al limite di tre partite: 3-6; 6-1; 6-2. (ang.).
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