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Betta Tona e Giorgia Motta salutano Sassari

Betta Tona e Giorgia Motta salutano Sassari

SASSARI. In questo momento è forse l’ultimo dei pensieri del presidente Domenico Capitani, ma anche per la Torres femminile (la squadra più blasonata d’Italia) quello che sta cominciando non sarà un...

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SASSARI. In questo momento è forse l’ultimo dei pensieri del presidente Domenico Capitani, ma anche per la Torres femminile (la squadra più blasonata d’Italia) quello che sta cominciando non sarà un anno facile. Mario Desole, nuovo tecnico del club rossoblù sta lavorando con la società per trovare la quadratura del mercato. Allenatore e dirigenza sono fiduciosi, consci delle difficoltà della situazione, decisi a puntare sul vivaio ma anche determinati a costruire una squadra all'altezza, che possa essere base per un progetto a lunga scadenza.

Un cerchio che in realtà andrà ridisegnato quasi in toto, dato che lo zoccolo duro rossoblù, quello delle cosiddette senatrici, si sta sgretolando con il passare delle settimane che separano il team dallo start della preparazione e del campionato di serie A di calcio in rosa.

Dopo Giulia Domenichetti, passata al Falconara, anche i difensori Giorgia Motta e Betta Tona, capitano torresino, salutano a mezzo facebook e mettono fine (almeno provvisoriamente) alla loro grande storia d'amore con la Torres. Un addio a mezzo social, utile a raggiungere quanti più tifosi possibile. «È difficile trovare le parole giuste per descrivere e riassumere 12 anni in rossoblù. Lo faccio semplicemente con un grazie – scrive a lettere maiuscole Betta Tona sul suo profilo –. Il mio viaggio alla Torres finisce qui, non ci sono i presupposti per continuare. Ora ne inizia un altro stimolante e interessante. Non dimenticherò mai le emozioni vissute in questi anni e non scorderò mai questa terra, unica e inimitabile, che in fondo considero anche un po’ mia».

«Auguro alla squadra di ritornare, un giorno, a portare in alto il nome della città e della Sardegna con lo stesso orgoglio e con lo stesso rispetto che ho avuto anch'io fin dall'inizio – chiude Tona –. Una parte del mio cuore sarà sempre rossoblù, perché come hanno detto Giulia Domenichetti e Giorgia Motta: la Torres siamo noi. Ci rivedremo».

Un messaggio carico di passione e di affetto per la città dove ha vissuto e per i tifosi, come quello della sua compagna di squadra e di reparto Giorgia Motta: «Ho imparato ad amare quest'isola come fosse la mia. Qui ho vissuto cinque anni memorabili, ho vinto tutto e lottato sempre. Ma ora ho scelto di andarmene perché qui non è più possibile vivere il calcio come lo intendo io – spiega Motta -. Onorata di aver giocato con voi. Lascio Sassari ma non lascio la Torres perché, come dice la mia amica Giulia Domenichetti, la Torres siamo noi. E la Torres viene via con me».

Due addi importanti che non sarà facile sostituire, non solo sul campo, ma anche nello spogliatoio e come mentalità.

Giovanni Dessole

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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