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La storia del Parma va all’asta fra coppe e posate

Un'intera storia all'asta. Dal marchio ai trofei - tanti - vinti negli anni d'oro in Italia e il Europa. Il 'vecchio’ Parma, segnato dal fallimento, vive l'ennesimo capitolo amaro della sua parabola....

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Un'intera storia all'asta. Dal marchio ai trofei - tanti - vinti negli anni d'oro in Italia e il Europa. Il 'vecchio’ Parma, segnato dal fallimento, vive l'ennesimo capitolo amaro della sua parabola. Forse il più triste. Chi vorrà, a suon di offerte, potrà portarsi a casa quel che resta di un sogno. Tutto, ma proprio tutto. A partire dal marchio, quello scudetto diviso in due - da una parte la croce nera su sfondo bianco, dall'altra le righe verticali gialle e blu - sormontato dalla scritta Parma F.C. che ha identificato la società sin dai suoi albori fino ad arrivare ai trofei conquistati in Italia e all'estero a suon di gol. Coppe, in sonante metallo. Tre Coppa Italia, una Supercoppa italiana, due Coppa Uefa, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea. In «buono stato di conservazione», si legge sul sito fallimentiparma.com, finite nell'inventario pubblicato dai curatori fallimentari insieme all'archivio audio e video e alle attrezzature - sportive e non - contenute nella sede della società, a Collecchio e allo Stadio Tardini. Una lista lunghissima. Centinaia di oggetti. Dalle fotografie alle pareti alle posate e pentole, alle dotazioni informatiche. Dai televisori alle poltrone, agli armadietti. Dai telefoni alle casseforti, passando per le stufette, i vasi e i sottovasi, il mobilio, gli elettrodomestici vari, le pettorine e i palloni. Le proposte d'acquisto dovranno pervenire entro l'11 settembre.

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