La Nuova Sardegna

Sport

La Lega di B parte civile contro il Catania Il mondo del pallone sceglie la linea dura

«Se si vuole mettere la parola fine a certi comportamenti bisogna agire di conseguenza; ho proposto al Governo il sequestro preventivo dei beni per chi si macchia di certi reati in ambito sportivo e,...

2 MINUTI DI LETTURA





«Se si vuole mettere la parola fine a certi comportamenti bisogna agire di conseguenza; ho proposto al Governo il sequestro preventivo dei beni per chi si macchia di certi reati in ambito sportivo e, in caso di colpevolezza, ho chiesto si arrivi alla loro confisca. E il dottor Cantone mi ha assicurato pieno appoggio a livello istituzionale, perchè pienamente convinto della sua efficacia. Attenzione, questa è una iniziativa nella quale ho ricevuto pieno mandato e appoggio da tutte le società della Lega, che sono convinto ci farebbe fare un salto di qualità anche nella prevenzione e nella deterrenza». Andrea Abodi, presidente della Lega B, ribadisce il pieno appoggio alla linea dura adottata dagli organi federali e dalla giustizia sportiva per combattere il malaffare nel mondo del pallone

«Avevamo un contratto quinquennale con uno sponsor che aveva iniziato a collaborare con noi titolando i playoff e avrebbe dato il nome al campionato, ma per la delinquenza di pochi ha deciso di uscire dall’accordo - dice il numero 1 della serie cadetta -. Chi ha arrecato il danno dovrà farsene carico! Già ci siamo costituiti parte civile nel processo di Cremona, ora faremo la stessa cosa anche nell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catania. Questa deve essere l’ultima volta veramente. Chi commette questi atti gravemente lesivi dovrà capire che la Lega non darà tregua: chi sbaglia deve pagare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative