Poco grip e tante cadute ma Valentino è ottimista
MotoGp, ieri le prime prove libere del Gp di Brno caratterizzate dai fuori pista Il miglior tempo è di Lorenzo davanti a Marquez, Rossi ha il sesto crono
BRNO. Tante cadute, soprattutto al pomeriggio, ma il solito duello del venerdì. Da Indianapolis a Brno non cambia molto, le prime libere restano terreno di battaglia esclusivo di Jorge Lorenzo e Marc Marquez.
Nel complesso il miglior tempo di giornata lo firma il maiorchino della Yamaha grazie alla prestazione del mattino (1’56”499), con il 22enne di Cervera appena 14 millesimi più lento con quello che è stato il crono di riferimento del secondo turno. »Abbiamo margini per migliorare di qualche decimo, sono soddisfatto al 90%», il commento a fine giornata di Lorenzo, preoccupato però dalle condizioni della pista sebbene sia stato uno dei pochi a rimanere in piedi.
La giornata di ieri, infatti, è stata caratterizzata da parecchie scivolate. Marquez, nonostante l’ottima prova, ha addirittura fatto ’doppietta:’ al mattino è finito lungo alla curva 13, non riuscendo a tenere dritta sulla ghiaia la sua RC213V, mentre al pomeriggio ha perso l’equilibrio alla curva 7. «Ma abbiamo fatto un passo avanti», sottolinea il due volte iridato, che ha avuto modo di provare la gomma dura davanti. Anche gli altri colleghi hanno avuto le loro difficoltà, da Dani Pedrosa (le cui seconde libere sono finite in anticipo, con lo spagnolo in clinica mobile dolorante al piede sinistro) a Valentino Rossi, penalizzato dall’olio perso dalla Repsol dello stesso Pedrosa, passando per Andrea Dovizioso («Sono caduto in modo molto strano, non mi torna e non è normale», ha storto il naso il forlivese). Tanto caldo, poco grip e tante buche, soprattutto al pomeriggio, concordano i piloti. E non è un caso che fra i big solo in due siano riusciti a migliorarsi nella seconda sessione: Marquez e Iannone, terzo di giornata anche se a due decimi e mezzo da Lorenzo.
Dietro la sua GP15 l’altra Honda di Pedrosa seguito da Dovizioso e Rossi. Il Dottore chiude il venerdì col sesto tempo assoluto ma a oltre mezzo secondo e mezzo dal compagno di squadra. «Meglio che a Indianapolis? Sembra di sì anche se c’è qualche decimo da recuperare da Jorge - la sua analisi - Sembra che sia difficile per tutti, le gomme fanno fatica ad aiutare la moto a curvare, c’è talmente poco grip che si sente anche sul davanti. Nel pomeriggio è andata un pò meglio ma la gomma dietro dopo 2-3 giri cala moltissimo. Vedo molti in difficoltà a parte Lorenzo che è quello che sembra vada un pò meglio». Trovare il giusto assetto tenendo conto di condizioni della pista, meteo e pneumatici sarà insomma la chiave per fare bene in qualifica.
Per quanto riguarda le altre classi, la Moto2 vede tutti i piloti migliorarsi nel secondo turno con Tito Rabat a guidare la classifica dei tempi. In Moto3 il protagonista di giornata è Danny Kent.
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