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Rastelli: «Vogliamo passare il turno»

Il mister alza l’asticella: «Mi aspetto un’altra prestazione a cento all’ora»

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ASSEMINI. Meglio non chiedergli la formazione. Oggi e mai. Massimo Rastelli è una sorta di sciamano: nasconde, dissimula, spiazza. Più che un ex mediano con propensioni offensive, ha il dribbling del miglior Neymar. Adesso, chiede solo punti e mentalità. «Abbiamo una partita che ci permette di iniziare a capire cosa ci aspetta durante l’anno. Con l’Entella siamo stati bravi a non farli giocare ma avevano un organico talmente ridotto da non poterci impensierire. Col Trapani dobbiamo ripartire da quella intensità». L’allenatore rossoblù non cerca scorciatoie. «Hanno un grande allenatore, qualità, organizzazione e lo stadio pieno. Assaggeremo quale sarà il clima in trasferta. Capirò il carattere della squadra: non faccio paragoni con la passata stagione ma da questi trenta giorni emergono ragazzi che hanno capito il mio modo di intendere il calcio e le cose che andremmo ad affrontare».

Avvertenze per l’uso: la B riserva pericoli: «Sì, è così. Per questo serve un organico di grande carattere e tanta personalità. Nei momenti difficili di una partita si vede la stoffa del gruppo. Si limitano i danni e si riprende. Tutti mi hanno fatto finora un’ottima impressione». Il Trapani, asticella che sale. Rastelli riflette: «Va bene trovarli ora. Per me non esistono amichevoli: mentalmente ho preteso che le vedessero tutte come partite vere, a cento all’ora. La predisposizione è basilare. Essere pronti a reagire a quel che si incontra in tutte le fasi della partita. Anche se non si è del tutto a posto fisicamente».

Il tecnico ha a disposizione l’intera rosa. La soddisfazione è palpabile: «Ci sono i transfer di Del Fabro e Munari, ci sono tutti tranne Ceppitelli, che conto di recuperare presto. Munari? Non ha fatto la prima parte della preparazione, ma si è allenato col preparatore. È a buon punto». C’è spazio anche un primo parziale bilancio: «Vedo cose positive. C’è carica, motivazione anche in allenamento, la disponibilità nel fare le cose che chiedo. Per me è un piacere proporre cose sempre nuove, le mettono subito in pratica. Dobbiamo migliorare per la brillantezza ma è normale che in questa fase non si sia al cento per cento». Si passa ai singoli. «Farias? Al di là degli aspetti contrattuali, si è allenato sempre bene e non era scontento domenica scorsa. Gli ho fatto i complimenti per come si allena e per come interpreta il ruolo. Tutti sanno che per vincere il campionato, serve un organico forte. In ogni ruolo ho voluto due giocatori bravi: ma loro sono già mentalizzati. Hanno capito lo spirito, tutti potranno dire la loro». Su Donsah, poche storie: «Si è allenato regolarmente. Non ha l’esperienza per poter gestire questi momenti, ma questa settimana ha fatto un buon lavoro anche se non è sereno al cento per cento». (m.fr.)

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