Oberdan Biagioni carica l’Olbia: «Voglio il massimo»
Serie D. Il tecnico: un mix tra esperienza e giovani di talento Caccia a un difensore centrale, ancora incertezza sul girone
OLBIA. Altro che proclami in grande stile. Lui preferisce mettere subito le cose in chiaro. «Serve sudare, punto e basta. Se pensiamo di essere già arrivati non abbiamo capito un bel niente». Oberdan Biagioni è sbarcato ieri verso l’ora di pranzo. Ha passato qualche giorno di relax in famiglia. E di pomeriggio si è presentato sull’erbetta del Nespoli per cominciare la seconda fase del ritiro, dopo la prima tranche tra i boschi piemontesi di Arona. «Diciamo che è finito quello che io chiamo il ritiro simpatia, ora bisogna aumentare la determinazione, ci stiamo avvicinando al campionato». La filosofia dell’allenatore dell’Olbia non cambia di una virgola. Il suo credo calcistico si fonda solo su umiltà, sudore e serietà.
Continuità. È la prima volta che il tecnico romano siede in panchina fin dall’estate. Negli ultimi due campionati è sempre subentrato, prima a Giorico e poi a Scotto. Nel 2013-2014 trascinò la squadra fino al quarto posto, la scorsa stagione fino alla terza posizione grazie a un impressionante girone di ritorno. «Noi dobbiamo ripartire proprio dalla seconda metà dell’ultimo campionato – dice Oberdan Biagioni –. Comunque mi conoscete, non farò mai proclami. A me interessa che la squadra dia il massimo e che sia sempre pronta al lavoro».
La nuova Olbia. «Abbiamo costruito una squadra sulla falsariga di quella dello scorso anno, lo zoccolo duro è rimasto – spiega l’allenatore –. In più abbiamo aggiunto diversi giovani di talento e di prospettiva. Ma da loro mi aspetto grande determinazione. Poi sono arrivati anche giocatori più grandi ed esperti. Però non esistono salvatori della patria e ognuno dovrà sudare per guadagnarsi il posto». Otto gli acquisti fatti dalla società: i portieri under Van Der Want e Mazzoleni, i difensori Tricoli e Cacciotti e Lombardo (entrambi fuoriquota), poi l’argentino Cejas a centrocampo e Giglio e Formuso in attacco, più il ritorno di Aloia dal prestito con l’Avellino. L’Olbia starebbe cercando qualche altra pedina, a partire da un difensore centrale.
Quale campionato. Superato Ferragosto, il futuro ancora non ha mostrato il suo volto. A pesare anche lo scandalo calcio scommesse in Lega Pro e le difficoltà economiche di diverse società. Molto probabilmente, comunque, l’Olbia sarà inserita ancora una volta nel girone sardo-laziale di serie D. Tutto dovrebbe cominciare il 6 settembre. Incertezza anche sull’avvio della coppa Italia. «Vedremo un po’ in quale girone giocheremo – spiega Biagioni –. Comunque ho saputo che Fondi e Viterbese hanno costruito due schiacciasassi. Nessun campionato sarà facile. Ma l’importante è che l’Olbia faccia bene fin da subito e che lavori con estrema serietà».
Dario Budroni
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