Per Valentino Rossi ora è tutto da rifare
MotoGp. Solo terzo a Brno è raggiunto da Lorenzo in vetta alla classifica del mondiale. E Marquez (ieri secondo) incalza
BRNO. Tutto da rifare per Valentino Rossi nella rincorsa al suo decimo titolo Mondiale della classe regina. L’undicesimo round della stagione 2015 della MotoGp rende questo Mondiale sempre più vivo e interessante. In testa alla classifica iridata due piloti, nonchè compagni di squadra, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, si trovano adesso a pari punti quando mancano 7 gare alla fine.
Por Fuera completa una rimonta iniziata dalla quinta gara della stagione dopo non aver mai visto il podio nei round precedenti; quindi il poker di vittorie che mai gli era riuscito in carriera (neanche nelle annate dei suoi titoli mondiali) e i podi di Assen e Indy.
Arrivato a Brno con una determinazione senza eguali, Lorenzo ha dominato tutte le sessioni di libere e cronometrate (ad esclusione delle FP2 lasciate a Marquez), incluso il warm up di ieri mattina.
In gara non c’è stata storia: lo spagnolo ha spostato l’interruttore sulla modalità ’martillo’ e ha salutato ben presto la compagnia, scavando subito un solco importante dal rivale della Honda, unico pilota che ha provato a tenere il suo passo. «Oggi avevo più passo rispetto a Marquez ed era importante vincere per il campionato. Ora sono in testa con Valentino e per Marc è più difficile recuperare», ha detto Lorenzo nel dopo gara.
La casa di Iwata non vinceva in Repubblica Ceca dal 2010, ma soprattutto al maiorchino è riuscito l’aggancio al leader del campionato. Un aggancio che in realtà sa di sorpasso: perché a parità di punti (211) Lorenzo è davanti a Rossi per numero di vittorie (5 a 3).
Il Dottore incassa e prepara già la sua vendetta a Silverstone e Misano. Rossi forse non ha azzeccato la scelta delle gomme, optando per l’opzione dura: i due rivali sono scappati e non c’è stato verso di andarli a riprendere. Il pesarese ha comunque tutto da giocarsi e tutto è possibile, grazie all’11º podio stagionale su altrettanti round (15 consecutivi se contiamo anche quelli dell’ultimo scorcio del 2014).
Terzo incomodo resta Marc Marquez. Il pilota di Cervèra nulla ha potuto contro lo strapotere di Lorenzo, ma il 22enne è un talento cristallino che guida sempre al limite e regala spettacolo. Pur se aveva lo stesso pneumatico del maiorchino e in avvio aveva dato l’impressione di poterlo studiare e infilare, il campione del mondo in carica si è ritrovato alle prese con una RC213V difficile da gestire sulle buche di questo tracciato. «Sapevo sarebbe stato difficile vincere, l’obiettivo era stare davanti a Valentino e l’ho raggiunto. Era difficile stare dietro a Jorge», ha dichiarato Marquez a fine gara.
Quinto posto dal sapore agrodolce per il suo compagno di squadra Dani Pedrosa,con una rimonta, coriacea e silenziosa, sino al sesto posto, alle spalle delle due GP15 di Andrea Iannone e Andrea Dovizioso. Avvicinatosi pericolosamente al forlivese, lo spagnolo ha sferrato l’attacco decisivo nell’ultimo giro, conquistando la meritata posizione.
Le Desmosedici del Ducati Team hanno mostrato una buona crescita grazie alla nuova carenatura (più snella) e al nuovo propulsore.
Nella top ten alla fine, per la seconda gara consecutiva, entra Danilo Petrucci su Ducati.
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