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Il triplete dei “regaz” scolpito sui muscoli

Il tatuaggio dell’ex capitano Manuel Vanuzzo, Sacchetti, Formenti e Chessa. Jack Devecchi invece...

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SASSARI. A Udine, nella sua nuova casa e nella sua nuova squadra, Manuel Vanuzzo porta esperienza e onori. E li mostra orgoglioso in un fresco tatuaggio sul polpaccio. C’è scolpito il triplete della Dinamo, sui muscoli dell’ex capitano biancoblù: Coppa Italia, Supercoppa e Scudetto, trofei in fila sotto la scritta «I regaz». I ragazzi, come si chiamano tra loro gli italiani del gruppo Dinamo. «Ciao regaz, regaz cosa facciamo stasera? Era il nostro modo di chiamarci – sorride Vanuzzo –, e quelle coppe sono una cosa nostra, di noi regaz».

Un tatuaggio identico se l’è impresso Brian Sacchetti, mentre Matteo Formenti si è limitato al simbolo del tricolore e Massimino Chessa (per ora?) alla sola scritta. Ci ha provato anche Jack Devecchi, naturalmente, ma ha scoperto di non essere compatibile con i tatuaggi. Poco importa, quell’impresa ce l’ha scolpita anche lui, nel cuore.

Intanto per Manuel Vanuzzo ieri è stato il primo giorno con la Pallacanestro Udinese, ambiziosa formazione di serie B diretta dall’ex Dinamo Lino Lardo. «E’ andato tutto bene – racconta Vanuzzo – ma già da una settimana facevamo gruppo. Lavoro la mattina e il pomeriggio, un po’ di corsa, direi che sto bene. Nelle scarpe ho portato poca sabbia, ho fatto poche vacanze e ho pensato alla famiglia e al bambino ma sono pronto. Ho conservato la maglia numero 18, era libera e l’ho presa al volo, e farò un passo in avanti perché da ala-pivot giocherò come cambio del cinque. Da un ruolo però non mi muovo, ed è quello di capitano». Anche a Udine. (mac)

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