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La lettera: «Che fine farà la femminile?»

SASSARI. La Torres femminile perde le sue stelle e ai tifosi la scelta non piace. La delusione è racchiusa in questa lettera firmata da una ventina di supporter rossoblù. «Seguiamo ormai da tanti...

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SASSARI. La Torres femminile perde le sue stelle e ai tifosi la scelta non piace. La delusione è racchiusa in questa lettera firmata da una ventina di supporter rossoblù.
«Seguiamo ormai da tanti anni queste splendide ragazze che ci hanno regalato scudetti, coppe, supercoppe, portando a Sassari le sfide di Champions e il nome di Sassari e della Sardegna nel mondo. Loro non sono numeri di maglia, noi non siamo numeri di abbonamento: questo è il messaggio che vorremmo arrivasse a una dirigenza così tanto interessata ai numeri e poco alle persone. Le ragazze, che svolgono lo stesso lavoro dei colleghi della maschile (ma con un rimborso spese ridicolo e una scarsa considerazione mediatica) si sono ritrovate all'improvviso senza un campo fisso (trovandone poi uno a Usini), senza fisioterapista (per problemi economici) e senza la certezza dell'alloggio. Oggi, mentre le altre formazioni di serie A sono al completo e si allenano, la Torres non ha nessuna certezza se non l'allenatore. Negli ultimi giorni abbiamo assistito, impotenti e addolorati, all'esodo di massa di giocatrici che hanno fatto grande la Torres e la città di Sassari: assistiamo allo sfacelo della squadra che amiamo, a partire dalle colonne portanti, con un effetto sorpresa devastante dovuto al silenzio da parte della società. Di recente abbiamo letto che le "senatrici" della Torres avevano già firmato un contratto per rimanere a Sassari e noi tifosi ci siamo illusi che fosse vero: peccato che neanche loro sapessero di aver firmato un contratto con la Torres. Infatti le nostre beneamine hanno scelto altri lidi, squadre in cui speriamo possano essere di nuovo considerate persone e non numeri, dove possano ricevere puntualmente uno stipendio che restituisca loro dignità. E così anche il capitano Elisabetta Tona (da 12 anni Sassari), il vice Giulia Domenichetti (da 11 anni a Sassari) e Giorgia Motta (da 5 anni a Sassari), che per noi rappresentano "La Torres", hanno giustamente scelto squadre che possano riconoscere il loro valore umano e sportivo. A metà agosto non vediamo certezze, ma solo tristi addii e la consapevolezza che rimettere piede allo stadio per tifare la Torres Femminile, sia diventata per noi la sfida più difficile».

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