E’ il D-day: oggi la sentenza sulla Torres
Calcio scommesse: poche speranze per il club sassarese, Lega e Figc si aspettano una punizione esemplare
SASSARI. E’ il giorno della verità. Dopo quasi una settimana di attesa questa mattina il tribunale della Figc farà conoscere le sue decisioni in merito ai filoni del calcioscommesse portati alla luce dalle Procure di Catania e Catanzaro. Tra le società appese a un filo c’è anche la Torres tirata in ballo da alcune intercettazioni telefoniche che hanno autorizzato Stefano Palazzi a ipotizzare la responsabilità diretta del club sassarese in una combine organizzata per fare cassa scommettendo sulla sconfitta della squadra rossoblù. La partita incriminata è un Pisa-Torres di coppa Italia che i sassaresi disputarono con una squadra imbottita di giovanissimi. La scelta di far giocare i baby era stata annunciata da tempo ma a far tremare i tifosi torresini sono alcune telefonate del presidente Domenico Capitani, dell’ex direttore Enzo Nucifora e dell’ex allenatore Massimo Costantino che confermavano a un procuratore colluso con chi organizzava le scommesse la scelta di far scendere in campo i baby. Per la Procura federale c’è il tanto per ritenere la Torres colpevole e chiedere la retrocessione din serie D con un sovracarico di 10 punti di penalizzazione in classifica.
La difesa, affidata all’avvocato Antonio De Rensis, la pensa in modo diverso è ha provato a dimostrarlo. I punti forza sono il mancato coinvolgimento dei giocatori nella presunta combine, il fatto che si parli di un episodio singolo e marginale (che non ha falsato il campionato) e, soprattutto che le telefonate tra i protagonisti del “pasticciaccio” siano arrivate quando la decisione di far giocare i giovanissimi era già nota a tutti, con tanto di biglietti aerei e albergo prenotati. Dunque niente combine, ma un’ingenuità della quale sono eventualmente responsabili Capitani, Nucifora e Costantino ma non certo il club.
La difesa continua a sperare di aver convinto i giudici ma in realtà le indiscrezione che filtrano da Roma dicono che i sassaresi hanno un piede e mezzo in serie D. La Lega si aspetta una punizione esemplare e così la Torres rischia di pagare un prezzo altissimo per un reato da due soldi.
Con i sassaresi tremano un’altra mezza dozzina di squadre a cominciare dal Catania che sembra ormai rassegnato a giocare il prossimo campionato in Lega Pro. I siciliani difficilmente si vedranno riconosciuto l’articolo 24 per la “collaborazione e ammissione” del patron, Antonino Pulvirenti. La sentenza sarà più pesante quanto chiesto dall’accusa con una penalizzazione 10-15 punti in classifica da scontarsi nel campionato che comincerà a settembre. Molto più aperto e combattuto il destino che ruota attorno al Teramo per la combine con il Savona. I giudici hanno a lungo dibattuto sul grado di responsabilità della società abruzzese. Difficile che ci sia un proscioglimento completo, ma resta viva la speranza del Teramo di vedersi commutata la responsabilità da diretta a oggettiva. Lo stesso vale per il Savona. Se così fosse, i biancorossi conserverebbero la B.
Di sicuro le sentenze di questa mattina faranno slittare anche i tempi per il secondo grado, che dovrebbe cadere tra il 28 e il 29 agosto. Ben oltre le date dei sorteggi di B (25) e Lega Pro (27), con il rischio che per entrambi i campionati le iscrizioni siano sub judice alle sentenze definitive. (a.l.)
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