«Il declino del pallone rosa sassarese non è certo colpa della nuova società»
In merito alla lettera apparsa ieri sulla Nuova Sardegna, a firma di un gruppo di tifosi della squadra femminile, la Sef Torres precisa quanto segue. «L'attuale società è subentrata nella gestione...
In merito alla lettera apparsa ieri sulla Nuova Sardegna, a firma di un gruppo di tifosi della squadra femminile, la Sef Torres precisa quanto segue. «L'attuale società è subentrata nella gestione della Torres femminile perché chiamata dalle istituzioni, locali e regionali, a salvare la squadra da morte certa, considerata la parabola discendente nelle ultime stagioni, durante le quali le ragazze hanno manifestato, a più riprese, il disagio dovuto ai mancati pagamenti dei rimborsi. La conferma è arrivata nelle prime settimane di insediamento dell'attuale società che ha dovuto far fronte alle numerose istanze di pagamento, delle vecchie giocatrici ma anche di fornitori di diversa natura. Tutto ciò a fronte degli avvenuti pagamenti, da parte della Regione Sardegna, dei contributi pubblici destinati alla Torres femminile regolarmente versati nelle casse della vecchia Società, mantenuta in vita per riscuotere ma non per assolvere ai propri doveri pagando i propri creditori. Una situazione divenuta insostenibile e paradossale: i debiti alla nuova gestione e i crediti alla vecchia società».
«Quando si parla di rimborsi ridicoli destinati alle calciatrici - si legge ancora nella nota della Torres – si deve anche ricordare che nel corso della precedente gestione quei rimborsi non sono stati erogati. Questo è quello che è accaduto finora, tanto che l'attuale Società si è dovuta tutelare legalmente. Qualsiasi altra illazione non trova fondamento alla luce di quanto fatto finora e di quanto è nelle intenzioni della società».
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