C’è (quasi) sempre un giudice a Berlino ma basta scivoloni
Giustizia è fatta. La Torres può ripartire dalla terza serie nazionale e lasciarsi alle spalle un’altra estate vissuta pericolosamente. Le richieste di Stefano Palazzi erano pesantissime, tanto da...
Giustizia è fatta. La Torres può ripartire dalla terza serie nazionale e lasciarsi alle spalle un’altra estate vissuta pericolosamente. Le richieste di Stefano Palazzi erano pesantissime, tanto da far temere per la vita stessa del club. Il tribunale ha fatto una scelta diversa derubricando l’accusa da responsabilità diretta a oggettiva. La Torres è salva ma questa vicenda deve insegnare qualcosa. La prima è che chi ha responsabilità dirette al vertice della società non può permettersi scivoloni come quello fatto lo scorso ottobre dal presidente Capitani.
Telefonate sospette della serie «chi gioca e perchè» vanno interrotte sul nascere e denunciate alla Procura federale. Chi parla a nome della Torres deve essere al di sopra di ogni sospetto e perfino delle chiacchiere. La squadra rossoblù ha 112 anni di storia ed è patrimonio di una città che non merita altro fango.
E ’ vero, alla fine c’è sempre un giudice a Berlino (e questa volta, per fortuna, anche a Roma), ma perchè costringersi a sperare in un giudice?
A.L.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google