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«L’allenatore? Domani vi faremo sapere chi è»

di Daniele Doro
«L’allenatore? Domani vi faremo sapere chi è»

Manolo Patalano, direttore generale della Torres, fa il punto della situazione «I tifosi stiano tranquilli, costruiremo una squadra che farà un bel campionato»

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SASSARI. «I tifosi devono stare tranquilli, il nostro progetto va avanti». Manolo Patalano, direttore generale della Torres e soprattutto alter ego del presidente Capitani, lancia un messaggio tranquillizzante al popolo rossoblù che ha appena avuto il tempo di gioire per il mantenimento della categoria salvo poi prendere atto del gran rifiuto di Oscar Brevi. «Alle difficoltà – dice Patalano – siamo abituati, ora prendiamo atto di aver risolto il problema più grande che era quello della giustizia sportiva. Adesso penseremo a risolvere quello che riguarda il nuovo allenatore e il completamento della squadra. Comunque, siamo sereni e non abbiamo fretta consapevoli di non poterci permettere di sbagliare».

Si aspettava le dimissioni di Oscar Brevi?

«Col mister avevamo trovato l’accordo in poche ore e lui sembrava entusiasta di poter allenare la Torres. Poi ha accusato problemi personali e familiari, legati soprattutto alle distanze e alle difficoltà dei collegamenti con la famiglia e ha ritenuto di rinunciare. Siamo delusi perchè avevamo fiducia in questo allenatore che ci sembrava avesse il profilo giusto per fare bene con la Torres. Adesso, stiamo lavorando per cercare un nuovo mister. Sarà sicuramente un tecnico adeguato ai nostri programmi e, soprattutto, uno che valuterà bene prima di accettare».

Quando arriverà il nuovo allenatore?

«Speriamo di potergli fare dirigere l’allenamento di martedì o magari vederlo già in panchina domani per la gara di Coppa Italia».

Domani, contro la Lupa Castelli che squadra vedremo?

«Deciderà il vice di Brevi, Ottavio Strano, che ha accettato di rimanere sino all’arrivo del nuovo allenatore. Teniamo conto del fatto che la Coppa Italia non rappresenta certo un obiettivo importante della stagione».

La squadra, naturalmente, va completata.

«Certamente. L’aver mantenuto la categoria ci consentirà di riaprire i rapporti con le società di A e B che possono ancora darci giocatori giovani di qualità. Naturalmente arriveranno anche giocatori di categoria e di esperienza».

Ci sono voci di rescissioni con tre senatori come Infantino, Aya e Caforio.

«Premesso che non intendiamo tenere giocatori che vogliono andare via, devo dire che Infantino è uno di questi, così come Aya, fresco sposo, che ha chiesto di potersi avvicinare alla famiglia a Milano. Cafiero, invece, ha chiesto lui di restare, non credo abbia cambiato idea. Comunque chi andrà via sarà sostituito».

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