Ospiti palestinesi al Mennea Day di Sassari
Una delegazione di atleti in città grazie al progetto dell’associazione Ponti non muri e del Cus
SASSARI. Lo sport azzera le distanze, geografiche e culturali. Lo sport unisce, frase presto fatta ma efficace, che racconta alla perfezione ciò che, per il secondo anno consecutivo, accadrà a Sassari, dal 30 agosto al 15 settembre 2015. “Lo sport: un ponte per la Palestina” è il progetto che l'Associazione Ponti non muri porta avanti con il Cus Sassari, iniziativa che porterà in città una delegazione di atleti palestinesi per uno stage di atletica leggera. Tre atleti (Duha Idrees, Murad Moghrabi e Ameer Ziad) l'accompagnatore Ahmed Darrash e il rappresentante del Comune di Gerico Mohammed Isayed, questi i componenti del gruppo. Assieme a loro anche Natali Shaheen, calciatrice della Nazionale palestinese costretta ad allenarsi con i colleghi della squadra di atletica perché in patria non esiste il calcio femminile a livello professionistico.
I tre ragazzi fanno parte di una squadra di 25 persone, affiliata alla locale Federazione di atletica e unico team misto della Palestina. Un gemellaggio, quello fra Sassari e la società Shabab Ariha (I Giovani di Gerico) che si rinsalda all'ombra di allenamenti quotidiani allo stadio dei Pini , gare di livello regionale e la partecipazione al MenneaDay, manifestazione di grande importanza dedicata al grande campione olimpico di Barletta che quest'anno approda in terra sassarese.
Oltre alla sfida sui 200 metri, la specialità di Mennea, aperta ai tesserati Fidal, sono in programma gare valide per la categoria assoluta e una, sempre sulla distanza dei 200 metri, riservata ai non agonisti e organizzata in sostegno al progetto Ponti non muri. Il MenneaDay – Trofeo Ponti non Muri (12 settembre allo stadio dei Pini) coinciderà fra l'altro con l’ultima prova SuperPremio 2015 organizzato dal Comitato Regionale Sardo. (g.d.)
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