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Il Cagliari comincia sfidando il Crotone

di Roberto Muretto
Il Cagliari comincia sfidando il Crotone

Esordio al Sant’Elia lunedì 7 settembre, la seconda è a Terni

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CAGLIARI. Che il Cagliari avrebbe esordito in casa si sapeva perchè è stata una specifica richiesta del presidente Tommaso Giulini. Lo farà contro il Crotone, quasi sicuramente nel posticipo in notturna del 7 settembre. Il computer ha “regalato” la formazione calabrese a quella rossoblù per il battesimo nel campionato di serie B. Un torneo lungo, difficile, nel quale non sempre la tecnica ha la meglio sull’agonismo. Il calendario è stato stilato con una X e una Y. Il primo posto dovrebbe essere preso dall’Entella (ripescata al posto del Catania), il secondo dall’Ascoli, che sostituirà il Teramo se la retrocessione degli abruzzesi verrà confermata dal secondo grado della giustizia sportiva.

Il Cagliari è la squadra favorita, gli addetti ai lavori hanno definito la formazione di Rastelli: la Juventus della cadetteria. Ma a differenza delle passate stagioni, quest’anno non ci sono formazioni materasso e sono almeno dieci e tra queste Pescara, Cesena, Perugia, e Avellino, che puntano alla promozione in serie A.

Il calendario. Esordio in casa contro il Crotone. Poi trasferta a Terni e di nuovo al Sant'Elia con l'ex squadra dell'allenatore Rastelli, l'Avellino. È il primo verdetto del calendario di Serie B della stagione 2015-16, sorteggiato ier sera a Pescara. I tre turni natalizi vedranno i rossoblù, in attesa delle comunicazioni di anticipi e posticipi, impegnati al Sant'Elia contro il Bari il 19, quindi in trasferta a Salerno il 23, per chiudere poi il girone d'andata ancora in casa contro la Pro Vercelli nel «Boxing Day».

Le reazioni. «Il calendario ha una importanza relativa - ha commentato il tecnico rossoblù Rastelli - prima o poi, le avversarie bisogna affrontarle tutte. Per noi sarà fondamentale farci trovare pronti all'appuntamento con il debutto. Dobbiamo affrontare ogni partita con lo spirito giusto, dalla prima all'ultima giornata, senza pensare al nome della squadra che abbiamo davanti. Soltanto in questo modo - ha concluso l'allenatore - riusciremo ad evitare le trappole disseminate in un campionato lungo e molto molto difficile».

La dirigenza. A Pescara era presente il vice presidente del Cagliari, Stefano Filucchi, che racconta un retroscena. «Pochi secondi prima che apparissero sul computer gli accoppiamenti della prima giornata, parlavo col presidente del Crotone. Un istante dopo abbiamo visto che saremo subito avversari. Non sarà un inizio facile per noi, i calabresi da anni lavorano bene e possono contare su dei giovani davvero bravi». Filucchi si lascia andare: «Lo sappiamo che siamo favoriti - spiega - ma poi la parola passa al campo ed è lì che i giocatori dovranno dimostrare di essere i più bravi. Il presidente Giulini ha costruito una squadra forte, lo doveva ai tifosi e alla Sardegna. C’è tanta passione per il calcio nell’isola, è nostro dovere regalare delle soddisfazioni. Non posso negare che il nostro obiettivo è tornare subito in A».

La polemica. Il Cagliari ha fatto presente al presidente della Lega B Abodi, il problema legato alle nazionali. La squadra rossoblù potrebbe avere dei convocati nell’Under 21 e questo toglierebbe a Rastelli giocatori importanti. «Il presidente Abodi ha dato la sua disponibilità ad affrontare il problema del non allineamento delle nazionale alla serie B. Sono certo che verrà trovata una soluzione per evitare ingiustizie».

La Lega B. Nel corso della presentazione dei calendari il presidente Andrea Abodi, ha toccato numerosi temi. Il primo riguarda la triste vicenda del calcioscommesse che ha sconvolto la composizione del torneo. Al posto di Catania e Teramo, infatti, sono state inserite due incognite (X e Y), in attesa delle sentenze della giustizia sportiva. «Dobbiamo ripartire - ha detto Abodi -. Mi auguro che le recenti vicende ci abbiano insegnato qualcosa. Dopo aver fatto slittare il torneo di due settimane non si poteva più attendere. Bisognava dare certezze. Non è bello a livello estetico vedere una X e una Y, ma non potevamo più aspettare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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