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La Lazio dice addio alla Champions League

La Lazio dice addio alla Champions League

LEVERKUSEN. La Lazio si arrende al Bayer Leverkusen. Troppo forti i tedeschi, troppe assenze per i biancocelesti, ma anche tante responsabilità. Alla BayArena finisce 3-0 per la squadra di Schmidt,...

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LEVERKUSEN. La Lazio si arrende al Bayer Leverkusen. Troppo forti i tedeschi, troppe assenze per i biancocelesti, ma anche tante responsabilità. Alla BayArena finisce 3-0 per la squadra di Schmidt, in vantaggio con Calalhoglu al 40’, dopodichè è una passerella con Mehmedi che al 3’ della ripresa porta in vantaggio i tedeschi rispetto all’1-0 dell’andata e con Bellarabi chiude i giochi nel finale. Out Biglia e Klose (ieri in tribuna a tifare), come da attese Pioli punta sul 3-4-3 ma contro i veloci attaccanti tedeschi per la Lazio la scelta si rivelerà una Caporetto.

Ne esce fuori un match a senso unico, con Calanhoglu completamente trasformato rispetto a quello dell’andata. È un monologo, ma al 30’ la Lazio meriterebbe il rigore per un rigore chiarissimi: Keita si libera e calcia, Tah prima gli strattona il pantaloncino, poi in tuffo devia con la mano in stile Leno. Sarebbe doppio rigore, Carballo non ne vede nemmeno uno. I tedeschi a cavallo dell’intervallo prendono il largo, la Lazio è allo sbando e al 23’ Mauricio completa il disastro della sua partita facendosi espellere per doppia ammonizione. Sotto di due reti e sotto di un uomo Brandt fa 3-0 e tutti a casa. A riflettere.

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