Il giamaicano è al settimo cielo: «Mi sono proprio divertito»
PECHINO. «Sì, mi sono proprio divertito. Sapete che i duecento sono la mia gara e ho fatto ciò che dovevo e corso bene, e questo è bello». Così Usain Bolt commenta a caldo, dai microfoni di RaiSport,...
PECHINO. «Sì, mi sono proprio divertito. Sapete che i duecento sono la mia gara e ho fatto ciò che dovevo e corso bene, e questo è bello». Così Usain Bolt commenta a caldo, dai microfoni di RaiSport, la sua vittoria nella finale dei 200 dei Mondiali di Pechino. «Gatlin? Non mi interessa nulla di ciò che si dice, di chi è dopato o no - dice ancora Bolt -, io non mi preoccupo, scendo in pista e cerco di fare bene. Di Pechino ho bellissimi ricordi (3 ori all'Olimpiade del 2008 ndr) e sono felice di aver dimostrato al mondo che sono ancora il numero uno». «Grazie a tutti i miei fans italiani per il sostegno», ha concluso Bolt.
«Lo sconfitto di giornata è Justin Gatlin, argento come nei 100. «Ma sono felice - commenta l’americano - Io e Usain eravamo i più vecchi ed è stata una bellissima gara. Non ci affrontavamo nei 200 dal 2013 e mi sono reso conto che Usain è uomo da Mondiali, mi devo preparare meglio per batterlo».
Un commento anche da Liovio Berruti, oro nei 200 a Roma 1960: «Con il talento e la volontà anche se con meno spavalderia di un tempo Usain Bolt ha dimostrato ancora una volta di essere il più forte. Quello che ha sorpreso, è che negli ultimi metri sembrava che Bolt non spingesse nemmeno più».
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