La Samp di Zenga blocca il Napoli al San Paolo
Due gol di Higuain trascinano gli uomini di Sarri, che si fanno raggiungere dai liguri di un super Eder
NAPOLI. Al termine di una gara dai due volti, il Napoli di Maurizio Sarri e la Sampdoria di Walter Zenga, hanno pareggiato per 2-2. Al San Paolo gli azzurri hanno dominato il primo tempo, segnando due gol e colpendo un palo; mentre i blucerchiati hanno comandato il gioco nella ripresa, realizzando due reti e centrando una traversa. Giusto nel complesso il risultato finale: da «rivedere» la condizione atletica dei partenopei, calati vistosamente nella ripresa, e la difesa dei liguri, apparsa inizialmente in versione andata dei preliminari di Europa League. Da «rivedere con la moviola« il dubbio rigore che ha riaperto la gara. Il tecnico del Napoli, rispetto alla prima uscita di sette giorni fa a Reggio Emilia, ha cambiato tre uomini nell’undici iniziale, confermando però lo schema 4-3-1-2.
In apertura il match si è messo subito nel binario giusto per il Napoli. Al 9’ Insigne, complice l’addormentata retroguardia blucerchiata, ha trovato il varco corridoio giusto, servendo un pallone d’oro a Higuain, bravo a battere Viviano, in uscita disperata, con uno scavetto mancino. Due minuti dopo proprio Insigne ha colpito il palo con un bel tiro di destro a girare dal limite dell’area. Ancora il trequartista del Napoli alla mezz’ora ha acceso il San Paolo con un bel dribbling su Cassani e con un sinistro secco, terminato però a fil di palo. Poi, al 39’, è giunto il 2-0: su assist di Allan, altra dormita della difesa degli ospiti, il cecchino Higuain ha segnato la personale doppietta. Qui è uscito dal campo il Napoli. Nella ripresa c’è stato un monologo Samp. Al 12’ dopo un contatto in area fra Fernando e Albiol, l’arbitro Gervasoni ha concesso il rigore ed Eder ha accorciato le distanze. Due minuti dopo lo stesso oriundo, con uno spunto splendido, ha saltato mezza difesa del Napoli e ha centrato il 2-2. A ruota è salito in cattedra Muriel: al 18’ Reina ha sventato un suo siluro. La stessa scena si è ripetuta 18 minuti dopo, con il portiere spagnolo bravo a deviare sulla traversa un missile del colombiano e a salvare i suoi compagni. Il sorpasso, però, sarebbe stata una punizione troppo severa per gli azzurri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google