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la strategia difensiva

Il nuovo collegio dei difensori ieri sera ha inoltrato il ricorso

SASSARI. Il presidente della Torres Domenico Capitani ieri era a Roma, dove ha fissato il collegio di difensori che lo rappresenterà, insieme alla Torres, in terzo grado. Sempre ieri è stata...

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SASSARI. Il presidente della Torres Domenico Capitani ieri era a Roma, dove ha fissato il collegio di difensori che lo rappresenterà, insieme alla Torres, in terzo grado. Sempre ieri è stata formalmente inoltrata al Collegio di garanzia del Coni l’istanza con la quale viene chiesta la sospensiva degli effetti del provvedimento di secondo grado, in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza d’aappello e perfezionare dunque la linea difensiva.

Il collegio difensivo rossoblù è coordinato dallo studio Astolfo di Amato (Roma e Napoli) e comprende Antonio De Rensis e Enrico Valentino, con la consulenza dello studio Bassu di Sassari. Un’ipotesi e una speranza per i legali rossoblù è guadagnare tempo con lo slittamento dell’inizio del campionato, possibile se dopodomani la Corte di Giustizia del Coni accoglierà il ricorso di sette società di serie D che chiedono il ripristino del format della Lega Pro a 60 squadre. Un’ipotesi che ieri però è stata fortemente e pubblicamente osteggiata dal presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio. Sono però in molti a sostenere che, in punta di diritto, questo ricorso possa essere accolto. A quel punto sarà un problema fare partire domenica il campionato. E, appunto, un rinvio consentirebbe di allungare i tempi a disposizione per discutere i ricorsi davanti al Coni.

Intanto il puzzle dei campionati di Serie B e Lega Pro, rivoluzionati da calcioscommesse, fallimenti e mancate iscrizioni, si completa. In Serie B Virtus Entella e Ascoli sono state ripescate al posto di Catania e Teramo, mentre in Lega Pro Messina e Pro Patria sono ripescate al posto di Vigor Lamezia e Torres, e il Monopoli prenderà il posto del Castiglione, che non si è iscritto. Per tutte queste squadre è prorogato di venti giorni il mercato, che in Italia si è chiuso ieri.

«Per noi la Lega Pro è un campionato a 54 squadre salvo decisioni che non competono alla Figc» ha detto il presidente Carlo Tavecchio».

Tavecchio ha «ringraziato procura federale e organi di giustizia che hanno lavorato giorno e notte per assolvere ai problemi in tempi record». La Figc attende i ricorsi pendenti davanti al Collegio di garanzia dello sport, e Tavecchio ha precisato che «chi vuole giocare in Lega Pro deve pagare 500 mila euro per il ripescaggio. Chi voleva opporsi alla delibera sui 500 mila euro doveva farlo per tempo».

Anche alla luce di queste opposizioni, Tavecchio si domanda cosa succederà quando si tratterà di ridurre da 20 a 18 il numero dei club in Serie A e da 22 a 20 in Serie B, «dove gli interessi sono mille volte superiori che in Lega Pro». (d.d.)

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