La MotoGp si inchina al Dottor Rossi: «Il più duro è lui»
Valentino ha ribaltato la classifica nella gara più difficile Il ct azzurro Conte: «È un vincente, un vero immortale»
SILVERSTONE. Valentino Rossi, con la vittoria di Silverstone, ha ribaltato a suo favore una situazione sulla carta disastrosa. Dopo la vittoria di Jorge Lorenzo a Brno, la quinta stagionale per lo spagnolo, Rossi non era più solo in vetta alla classifica. Lorenzo, partito in sordina in campionato, ha sfoderato nelle gare che si sono succedute sino a questo momento, la sua caparbia voglia di riscatto.
La stessa che lo rende il compagno di squadra più scomodo che Rossi abbia mai avuto. A pari punti, prima del Gp d'Inghilterra, Rossi guardava Lorenzo negli occhi, ma con cinque vittorie a tre, era proprio lo spagnolo a stare quel passo avanti che bastava a mettere pressione proprio a Valentino. Su questo tasto, Lorenzo dovrebbe saperlo, non è consigliabile battere troppo. I nervi di Valentino Rossi sono a prova di bomba e chi ha sottovalutato le doti del pesarese ha sbagliato, semmai è lui il maestro in certi giochi con gli avversari. «Il problema è che Lorenzo dal punto di vista psicologico non cede - ha detto Rossi dopo la gara di Silverstone - è duro, nel capire certe cose».
Vero, ma lo è anche il fatto che Rossi è ancora più duro di Lorenzo. Il successo di Silverstone, pista sulla quale Rossi non aveva mai vinto prima è figlio dell'improvvisazione da gara di Valentino. Solo il venerdì della gara inglese, Rossi aveva capito che Lorenzo e Marquez avrebbero combattuto da soli per la vittoria di quella gara e che lui avrebbe dovuto prendere il meglio degli avanzi di quella lotta, magari l'ennesimo podio. Ma oltre al talento, Rossi ha due altre doti: l'esperienza di un pilota di 36 anni che ha vinto in tutte le classi e la fortuna. «Ci sono due piloti che si possono giocare il titolo a questo punto - ha detto Marquez dopo la caduta di Silverstone - entrambi hanno la stessa moto, uno è fortissimo ma sotto pressione cede, l'altro oltre ad essere fortissimo è anche fortunato». Dell’impresa di valentino ha parlato anche il ct azzurro Conte, che ha detto «Rossi? Un immortale, un vincente nel cuore e nell’animo, qualcosa di straordinario. Essendo imprevedibile, io lo metterei esterno offensivo».
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